mercoledì 18 giugno 2014

M° FLAVIO DANIELE - IL FESTIVAL DELL'ORIENTE IN IMMAGINI









IMMAGINI DELLA CONFERENZA, ESIBIZIONE E LEZIONE DEL M°
FLAVIO DANIELE AL FESTIVAL DELL'ORIENTE 2014


CONFERENZA DEL MAESTRO FLAVIO DANIELE AL FESTIVAL
DELL’ORIENTE 2014


 MARZIALITA’ E
LONGEVITA’: COME SVILUPPARE IN MANIERA ARMONICA CORPO, MENTE ED ENERGIA


Articolo di Raisa Ambros




I video della conferenza






 Il maestro FLAVIO
DANIELE, top student del M° Guo Ming Xu, fondatore e guida della Nei Dan
School, unisce ad una indubbia capacità marziale una cultura umanistica e
scientifica di alto profilo.


 La sua maestria nel
saper gestire un combattimento da strada o una fine discussione filosofica,
passando per i misteri della mente e dell'energia interiore, ne fanno un
maestro di diversa caratura nel moderno panorama marziale.


 La sua esperienza,
maturata con alcuni tra i migliori maestri d'arti marziali della Cina, la sua
didattica innovativa e trasversale alle diverse arti marziali e ai diversi
aspetti (combattimento, arte del corpo, scienza della mente), ha rappresentato
per molti maestri e praticanti un punto di svolta, perché ha permesso ad ognuno
di ottenere, secondo le proprie potenzialità, il meglio nella pratica
indipendentemente dalla disciplina praticata.


 La sua pratica inizia
nel 1967 con la arti marziali giapponesi e con lo Yoga indiano.


 Tra la fine degli
anni settanta e l'inizio degli anni ottanta comincia le prime esperienze delle
arti marziali cinesi (Shaolin Gong Fu e Taiji Quan).


 


 E’ autore di vari
libri: LE TRE VIE DEL TAO, I TRE POTERI SEGRETI DEL TAIJI QUAN (Corpo, Mente,
Energia), SCIENZA, TAO E ARTE DEL COMBATTERE, IL POTERE SEGRETO DEL CORPO NELLE
ARTI MARZIALI, L’ANTICA FORMA DEL TAIJI QUAN STILE CHEN, XIN YI QUAN, L’ARTE
DEL COMBATTIMENTO ISTINTIVO.


 


 CAMPUS ESTIVO, CINA
CAMP, CORSI DI FORMAZIONE:


 Per informazioni: M°
FLAVIO DANIELE - Tel. 051239578 - 3478701436


 neidan@libero.it -
http://www.taichineidan.com/


 


 CORSI DI TAIJI QUAN E
QI GONG A ROMA


 


 APPIO - TUSCOLANO,
(metro A Ponte Lungo, Vicino Stazione Tuscolana) Ass. Shendao, Via Narni,19/a –
00181 (Sala san Gaspare, all'angolo con via Assisi) - Tel. 3494504749 , Il
Lunedi’ e il Mercoledi' ore 17.00 -- 19.00 - Da Ottobre a Giugno. COSTO 10 EURO
MENSILI, Tai Chi Stile Yang e Chen, Qi Gong, Nei Gong, Spada.( Mappa:
http://goo.gl/maps/9y0B5 ). .


 Per i mesi estivi
(luglio -- settembre) il corso si tiene, sempre il mercoledi' 17.00-19.00 a
villa Celimontana al Celio (entrando da via della Navicella 12 in fondo al
vialetto a sinistra - Mappa: http://goo.gl/maps/5YI8P). )


 La domenica mattina
dalle 10.30 alle 12.30 c'e' pratica collettiva di Qi Gong e Tai Chi sempre a
villa Celimontana


 


 PRENESTINA --
TIBURTINA (Casalbertone), Ass. Centro Studi Danza Casal Bertone, PRESSO LA
SCUOLA ELEMENTARE RANDACCIO, SALA TEATRO, INGRESSO DAL CANCELLO DI VIA G.
GALLIANO s.n.c. - 00159, ALL'ANGOLO CON VIA PITTALUGA, (Mappa:
http://goo.gl/maps/k1NsN ), VICINO VIA DI PORTONACCIO, RAGGIUNGIBILE DA
STAZIONE TIBURTINA CON AUTOBUS: 409 – 440 – 545, DALLA TANGENZIALE EST E DAL
TRATTO URBANO DELLA ROMA – L’AQUILA. Tel. 3494504749 -- 3495344560 --
3207703861, Il martedi' dalle 19.00 alle 20.30 (pratica avanzata) 20.30-21.15,
Costo 30 Euro mensili, Qi gong, Tai chi di stile Yang e Chen, Spada


 


 MARCONI - PORTUENSE -
MAGLIANA – SAN PAOLO – OSTIENSE - GARBATELLA - EUR. PRESSO LA SCUOLA A.
EINSTEIN IN VIA AVICENNA 57/B, 00146, (Mappa: http://goo.gl/maps/dvFFW ).
INFOLINE: 349.4504749.: IL MERCOLEDI’ ore 19:30 – 21:00, IL SABATO MATTINA: ORE
10.30-12.30. Costo 35 Euro mensili, Qi gong, Tai chi di Stile Yang e Chen,
Spada. Per tutto settembre lezioni gratuite il sabato mattina 10:30/12:30 in
zona San Paolo,al parco Shuster, guardando l’ingresso principale della Basilica
di San Paolo, a sinistra, nella zona adiacente al Bar Spritz.(Mappa:
http://goo.gl/maps/5ACBq ) (Metro “B” San Paolo)


 


 MONTEVERDE - Centro
Sportivo "La Salette" Piazza Madonna de la Salette, 1 – 00152 (Mappa:
http://goo.gl/maps/dm9Qr ) tel.tel. 3389830183 -- 3494504749 - lunedi' e
mercoledi' 19.00 - 20.00 e 20.00 - 21.00, giovedi' 19.00 -- 20.00 Qi gong, Tai
chi di stile Yang e Wu, Xing yi, Combat Taiji


 


 LEZIONE DI PROVA
GRATUITA


 


 TUTTI I CORSI SONO
INTEGRATI DALLE:


 LEZIONI GRATUITE DI
TAI CHI CHUAN E QI GONG A ROMA,


 LA DOMENICA MATTINA ORE
10.30- 12.30 A VILLA CELIMONTANA


 Al Celio, metroB
Colosseo, entrando da via della Navicella n. 12 in fondo al vialetto a
sinistra. Mappa: http://goo.gl/maps/5YI8P


 


 Info: MARCELLO, TEL..
349-4504749, STEFANO, TEL. 3389830183


SITI: http://taichi.xoom.it/


 SITO GOOGLE
https://sites.google.com/site/romataijiquan/home


 e-mail:
marcellotaichi@supereva.it


 VIDEO TAI CHI SU YOU
TUBE: IL CANALE DI MARCELLOTAICHI


http://www.youtube.com/user/marcellotaichi?feature=mhum


 Facebook: Marcello
Taichi -- Taijiquan e Qi Gong a Roma :


https://www.facebook.com/taijiquanroma


 


 CORSI DI TAIJI QUAN A
ROMA GOOGLE
https://plus.google.com/u/0/b/103041828317857071819/dashboard/overview#103041828317857071819/posts


 GOOGLE+


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CORSI ESTIVI DI TAI CHI E QI GONG A ROMA


1)CORSO ESTIVO SERALE DI TAI CHI E QI GONG A VILLA
CELIMONTANA




 (Celio – Colosseo,
metro B Colosseo, entrando da via della Navicella N. 12, in fondo al vialetto a
sinistra)


 APERTO A TUTTI IL
MERCOLEDI' ORE 17.30 - 19.00 – DA MERCOLEDI’ 2 LUGLIO


 PER I MESI DI LUGLIO,
AGOSTO E SETTEMBRE






 2)LEZIONI GRATUITE DI
TAI CHI CHUAN E QI GONG A ROMA,


 LA DOMENICA MATTINA
ORE 10.30- 12.30 A VILLA CELIMONTANA


 Al Celio, metroB
Colosseo, entrando da via della Navicella n. 12 in fondo al vialetto a
sinistra.




 Villa Celimontana –
Come arrivare


 L’ingresso principale
è presso la Piazza della Navicella (via della Navicella, 12. Noi ci troviamo in
fondo al vialetto a sinistra), vicino alla chiesa di Santa Maria in Domnica,
dove c'e' la fontana a forma di barca e vicino all’ospedale del Celio, dove
c’e’ un ampio parcheggio. Potete andare alla Villa Celimontana con i mezzi
pubblici : Bus: 81 • 673, in transito su Via della Navicella; Bus: 118 • 160 •
714, in transito su Via delle Terme di Caracalla. Potete anche andare alla
piazza della Navicella a piedi a partire della stazione di metro B Colosseo o,
con un percorso leggermente piu’ lungo dalla stazione metro A di Manzoni o san
Giovanni.








 VIDEO DELLE LEZIONI A
VILLA CELIMONTANA






 Info: MARCELLO, TEL..
349-4504749, STEFANO - 3389830183




 SITO GOOGLE






 VIDEO YOU TUBE: IL
CANALE DI MARCELLOTAICHI:




 Facebook: Marcello
Taichi - Taijiquan e Qi Gong a Roma








 

I MAESTRI


 


IL M° GEORGE XU


 


Il maestro Xu  e’ nato a Shanghai, ha cominciato la pratica
nel 1969, ha
studiato diversi sistemi di arti marziali: Xin Yi delle Sei armonie e dei Dieci
Animali, Bagua del serpente, Pugno di cotone, Lan Shou, Bagua del dragone. Ha
cominciato a studiare Taiji stile Chen nel 1977 con il maestro Shong Guang-En,
che era stato uno studente interno del maestro Chen Zhao Kuei, figlio del
famoso Chen Fake. Successivamente approfondiva lo studio con maestri di
altissimo livello tra cui Qin Zhong Bao, Ho Bin Quan, Ye Xiao Long ed altri.
All’inizio degli anni Ottanta lascia la sua professione di insegnante di
matematica e si trasferisce negli Stati Uniti, dove inizia a divulgare ed a
tramandare i "grandi segreti del Taiji", oltre che con la sua
incessante opera di diffusione, invitando in Occidente alcuni dei maestri più
rappresentativi delle arti marziali cinesi. E' considerato uno dei maestri più
preparati degli Stati Uniti e tra i più prestigiosi per la diffusione del Taiji
fuori dalla Cina. Unisce ad una grande conoscenza e preparazione tecnica una
sorprendente capacità comunicativa e di insegnamento che ne fanno sicuramente
un maestro di altissimo valore. La sua conoscenza delle arti marziali, sia da
un punto di vista tecnico che filosofico-culturale, é molto vasta. E' un
profondo conoscitore oltre che di Taiji Quan, anche di Bagua Zhang, di Xing Yi
e Lan Shou. Nel 1995 arriva per la prima volta in Italia; da allora su invito
della scuola viene tre volte l’anno (primavera, estate e autunno) per tre
settimane ogni volta.


 


 


IL
M° FLAVIO DANIELE


 


Flavio Daniele, fondatore e guida della
Nei Dan, vive a Bologna, dove insegna Arti Marziali Cinesi (Taiji Quan, stile
Chen e Yang, Xin Yi Quan dei 10 Animali e delle 6 Armonie e Shaolin Quan) e
discipline di sviluppo mentale ed energetico ( Qi Gong ). Inizia la pratica nel
1967 con il Judo, che lascia dopo tre anni, e con il Karate Shotokan che porta
avanti per oltre 15 anni, raggiungendo nel 1980 il 3° dan sotto la scuola del
M° Hiroshi Shirai. A cavallo tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli
anni ottanta comincia le prime esperienze delle arti marziali cinesi. Intorno
alla metà degli anni ottanta abbandona definitivamente l’insegnamento del
Karate e dello Yoga, che aveva iniziato nel 1970, per dedicarsi esclusivamente
allo studio dell’ arti marziali cinesi. Nel 1996 lascia anche la professione
d’ingegnere informatico per dedicarsi esclusivamente al loro insegnamento e
diffusione. Sfruttando la sua lunga esperienza nelle arti marziali e nello
studio delle discipline orientali ( Yoga, Zen, Taoismo ) e delle psicoterapie
moderne occidentali, ha messo a punto, per la pratica marziale, il TAO G. E. D.
for Marzial Arts - La Via
( Tao ) dello Sviluppo Energetico Globale. ( G.E.D. = Global Energetic Development
) per le arti marziali- , tecnica di sviluppo delle proprie potenzialità
fisico-energetiche e mentali: integrazione armonica fra le moderne metodiche
didattiche occidentali e le antiche tecniche di controllo mentale, di
potenziamento fisico ed energetico orientali. E’ autore dei libri “ Le Tre Vie
del Tao “ edito dalla Meb nel 1997, "I Tre Poteri del Taiji Quan"
edito dalla Luni nel 2001, "La forma Antica del Taiji Quan Stile
Chen" ed "Il potere segreto del corpo nelle Arti Marziali" editi
sempre dalla Luni nel 2003. E' autore anche di un video didattico sul Taiji
stile Yang e di una serie di video didattici sugli antichi metodi di
potenziamento fisico-energetici del corpo (Nei Gong). Ha collaborato con la
facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Bologna e scrive per le maggiori
riviste italiane (Samurai, Arti D'Oriente, Enertao) ed estere di arti marziali
e scienze dello spirito. Suoi articoli sono apparsi in Spagna e sulla rivista
americana Taiji Magazine, la più prestigiosa rivista internazionale di arti
marziali interne. E' comparso sulla rivista Panorama (nov. 1999), su Repubblica
Salute (maggio 2003) e su due delle più importanti riviste giapponesi di Arti
Marziali. E’ responsabile nazionale Fesik settore Tai Ji Quan e discipline
interne, vicepresidente della Wacima (World Wide Association for Chinese
Internal Martial Arts, http://www.wacima.org/) associazione mondiale tra
maestri cinesi e occidentali con sede a San Francisco (Usa), Shanghai (Cina) e
Bologna (Italia).






IL
SISTEMA DI ESERCIZI PER LO SVILUPPO DELLA FORZA INTERNA INSEGNATO DAL M° GEORGE
XU ED ELABORATO E SISTEMATIZZATO DAL M° FLAVIO DANIELE NEI SUOI LIBRI E NELLA
SERIE DI VIDEOCASSETTE (vedi il sito del M° Daniele:
www.taichineidan.com)
E’ UTILIZZABILE DA TUTTI I PRATICANTI DI ARTI MARZIALI E SPORT DA COMBATTIMENTO
CHE VOGLIONO MIGLIORARE LE PROPRIE PRESTAZIONI MARZIALI SVILUPPANDO IL POTERE
INTERNO DEL CORPO, E DA TUTTI COLORO CHE VOGLIONO MIGLIRARE LA PROPRIA ENERGIA E
LO STATO GENERALE DI SALUTE.


 


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IL NEI GONG


(LAVORO INTERNO)


 


Relazione Del prof. Carmelo
Di Stefano Docente di Teoria Tecnica e Didattica dell’Attività  Motoria e Sportiva Adattata presso la Facoltà di Scienze Motorie


Università di Bologna


 


 


Il Nei Gong (lavoro
interno) è uno dei pilastri fondamentali della pratica delle arti marziali.
Questo tipo di lavoro sulla struttura interna e profonda del corpo comincia con
lo sviluppo della forza elastica esplosiva per mezzo degli esercizi chiamati,
con un termine moderno, POWER STRETCHING. Questa pratica, che significa
mobilizzazione in movimento, prende origini dal QI GONG cinese, ma gli effetti
maggiormente significativi si hanno con il lavoro di Bodhidharma (Da Mo in
cinese) (Yi Jin Jing: Trattato di ammorbidimento dei muscoli e stiramento dei
tendini). A differenza dello Stretching tradizionale, il POWER STRETCHING
(P.S.) le cui finalità sono: Marzialità e Longevità, esalta l’energia interna
nel sistema di realizzazione corporea e, superando i paradossi della teoria
quantistica del movimento dello Stretching Tradizionale, ci proietta nel
profondo fascino della filosofia CORPO-MENTE delle Arti Marziali.


Le differenze fra i
due tipi di stretching sono diverse, vediamone alcune:


- Lo stretching
tradizionale basato sui principi quantistici tende ad allungare ma non a
perfezionare.


- Il Power Stretching
fa entrambe le cose; allunga, non solo il singolo muscolo, ma anche gli altri
che tendono ad accorciarsi come se ci fosse una resistenza interna da vincere.
Ad esempio: il muscolo quadricipite femorale maggiormente utilizzato da un
calciatore, per migliorare le sue capacità contrattili estensorie, secondo la
metodica dello stretching tradizionale, viene sottoposto ad esercizi e carichi
di lavoro specifici, tutto è finalizzato al gesto e termina con questo; il P.S
va oltre a questi limiti, il muscolo continua ad allungarsi.


Scientificamente il
P.S ha compiti assai diversi da quelli tradizionali basato su principi
quantistici, ci permette di muoverci meglio nello spazio; il nostro corpo
carico di forze di tipo elettromagnetiche attrattive e repulsive agisce in
tutt'uno con la mente. E ancora:


a) con lo stretching
tradizionale, i movimenti sono lineari, unilaterali, limitati e insufficienti
perché si lavora con angoli aperti; gli effetti dell’esercizio passivo e
monotematico si hanno dopo dieci giorni, l’incremento della potenzialità è del
50% e non si mantiene nel tempo;


b) con P.S i
movimenti sono contemporaneamente angolari e lineari ed antigravitari, stesso
dicasi per la velocità e il vettore di velocità, lo stato di forma si raggiunge
in tempi più brevi, cinque giorni, si mantiene soprattutto nel tempo,
l’incremento delle potenze è del 100%, è particolarmente dinamico, attivo,
plurimodale e pluridifferenziali; in partenza segue due direzioni ed arriva successivamente
a sei. Le contrazioni muscolari sono eccentriche con incremento del lavoro
muscolare, non si lavora sul muscolo ma è questo che lavora; la forza si
sviluppa in espansione centrale e si propaga nelle altre sei direzioni.


L’atleta inoltre diventa
più potente ed esplosivo, riesce a sviluppare tutte le qualità contrattili e
senso-cinestetiche che, sommate alle vibrazioni muscolari e alle variazioni
toniche si trasformano in unica forza. Aumenta la sua forza di spinta dovuta
alla maggiore stabilità del tronco, al corretto appoggio al suolo e
all’equilibrata distribuzione delle forze; garantisce un minor dispendio
d'energie e un miglior successo.


Altri aspetti dei due
tipi di stretching sono:


- Power Stretching:
lavora per forze contrapposte in trazione e in direzione Terra-Cielo, il gesto
è finalizzato, il muscolo lavora in allungamento profondo (propriocettività),
s'inibiscono le contrazioni massimali e si sollecita (eccita) l’allungamento
che è globale; i tempi di tensione sono ridotti, la respirazione è fisiologica.
Il lavoro è di tre tipi:


1) statico, durante
il quale si va alla ricerca della figura, dell’equilibramento e mantenimento
armonico degli schemi mente-corpo;


2) dinamico, il
movimento è globale, intelligente e sempre attivo;


3) a spirale, si
verifica con un’azione di risucchio della potenza massimale e della forza
esplosiva naturale, supera la resistenza esterna e la guida.


- Stretching
tradizionale: il lavoro, anche se statico e dinamico, è unidirezionale, la
finalizzazione è incompleta, l’allungamento è segmentario, i tempi d'estensione
lunghi, la respirazione è forzata, c’è longevità ma la marzialità è scarsa.


Il power stretching
applicato alle arti marziali aumenta le percentuali d'utilizzo d'energia
interna, innalza il livello psicofisico, migliora l’efficienza fisica e
funzionale, aiuta a rimetterci in forma. L’intero organismo corpo-mente,
soprattutto la muscolatura, si arricchisce d’energia, contemporaneamente si
affinano le capacità senso-percettive e neuromotorie, compresi l’equilibrio, la
postura, la coordinazione.


Inoltre aumenta lo
stato di veglia, il tempismo percettivo-esecutivo, si sviluppano meglio le
qualità psico-intellettive, attiva le cinque posizioni celebrali;
s'incrementano: forza, potenza, resistenza ed elasticità.


Gli schemi mentali di
movimento si programmano e riprogrammano con costante alternanza, aumenta
l’armonia, la fluidità e la morbidezza di movimento; inoltre si raggiunge un
giusto posizionamento, orientamento, proiezione e penetrazione del corpo nello
spazio e nel tempo.


Anche il corretto
posizionamento degli appoggi a terra viene migliorato per questo le spinte a
partenza delle radici profonde sono convogliate e dirette verso la
gravità/bersaglio.


Power Stretching
significa espansione nello spazio/vuoto dell’energia esplosiva che abbiamo
dentro.


Possiamo paragonare
questo fenomeno alle onde che spinte dal vento, sovrapponendosi l’una
all’altra, acquistano sempre più forza, velocità e, pur con la loro morbidezza
e fluidità, con il loro impeto investono e distruggono ogni ostacolo.


Il continuo
riprodursi d’energia, con il suo costante flusso, tramite una molteplicità di
configurazioni/modelli perfettamente integrate fra di loro ci fanno prendere
coscienza del nostro “Io” corporeo, affina la capacità senso-percettive e
favorisce l’acquisizione di una perfetta intelligenza muscolare.


Il power stretching
con la sua scientificità d'arte e scienza è una forma d'allenamento naturale
che:


a) ci rende più
forti, veloci, flessibili, permette lo sviluppo e l’incremento dei processi di
tutte le potenzialità energetiche-cerebrali, mentali e corporee;


b) allena tutte le
strutture nervose, muscolari e funzionali in maniera globale ed intelligente;


c) aiuta ad
automatizzare, perfezionare e padroneggiare la forza esplosiva integrata nelle
tecniche della gestualità sportiva in generale e in modo specifico delle arti
marziali,


d) interessa i tre
livelli neurologici funzionali: spinale, tronco encefalico, corticale.


Il lavoro isometrico
e isotonico di tipo propriocettivo a partenza cerebrale coinvolge l’intero
sistema neuromotorio capso-legamentoso, articolare-scheletrico e muscolare; i
ritmi di lavoro sono intensi e allo stesso tempo lenti e fluidi, i muscoli
lavorano alla loro massima lunghezza.


La muscolatura
maggiormente sottoposta a sollecitazione è la profonda che guadagna in
resistenza, potenza, flessibilità, stabilità, mentre i muscoli superficiali
acquistano maggior forza elastica e grande velocità. Inoltre si favorisce una
maggiore irrorazione energetica muscolo-scheletrica; la muscolatura agonista e
antagonista lavora per forze contrapposte accrescendo i massimali di forza
esplosiva veloce e resistente, allo stesso tempo il sistema neuromotorio e
corporeo acquista maggiore sensibilità alle continue modificazioni dei recettori
centrali e periferici, migliorando le capacità adattive d'adattamento, di
vigilanza e controllo.


Il lavoro per forze
contrapposte attiva i meccanismi bioenergetici-funzionali della muscolatura
antagonista che, interconnessa con la muscolatura agonista, utilizza l’intero
loro potenziale, coinvolge il maggior numero di fibre, compresi tendini e
legamenti, massimizzando la forza elastica, la resistenza e guadagnando in
rapidità.


I segnali di stimolo
cerebrali funzionando come feedback, sono percepiti ed arricchiti da sempre
nuove percezioni in uscita e in entrata sicché il corpo, in funzione dello
spazio e viceversa, è mentalmente meglio percepito e rappresentato perché si
amplificano le mappe cerebrali del movimento, strutturando un’immagine corporeo-motoria
o immagine di movimento sempre più perfetta e completa. In ogni situazione si
può così percepire qualsiasi variazione interna-esterna e anticipare,
fronteggiare e rispondere contro il bersaglio tempestivamente, in tempi
infinitesimali brevi, con tutta l’energia-forza che c’è dentro.


L’alternanza degli
automatismi di tensione elastica: stiramento-contrazione-riposo, anche se non
interessa i tendini, riduce i rischi di traumi perché le fibre muscolari sono
messe in condizioni di continuare a lavorare in forma naturale. Il
coinvolgimento di numerose interconnessioni sinaptiche, attraverso le
afferenzazioni, permette di evocare e fare affluire in un’unica direzione i
numerosi potenziali bio-elettrici funzionali propriocettivi a partenza
sensoriale periferica, migliorando la stabilità e la dinamicità corporea ed
aumentando il livello di reattività percettivo-motoria.


Lo stiramento attivo
al di là dell’incremento, come abbiamo più volte detto, della potenza, della
forza elastica e della forza resistente, aumenta le capacità contrattili dei
muscoli che insieme alla respirazione permette di fare esplodere in maniera
travolgente tutta l’energia accumulata.


Altro importante
aspetto del P.S. è il fatto che allena anche il sistema nervoso neurovegetativo
e aiuta a mantenere in perfetta armonia ed equilibrio l’energia mentale e
l’energia metabolica.


 


Campi di applicazione
del Power Stretching


Il power stretching
anche se è consigliabile iniziarlo dopo il sedicesimo anno d’età, secondo le
mie esperienze può essere e praticato, con i dovuti accorgimenti metodologici,
fin dall’età scolare. Per i suoi effetti può essere applicato in campo
sportivo, terapeutico-riabilitativo e in tutti i settori della motricità e del
benessere psicofisico e della salute in generale.


Ho iniziato ad
applicare a livello sperimentale la metodica allenante con il power stretching
con alcuni studenti ISEF e della facoltà di Scienze Motorie. Successivamente l’
ho applicata prima su quattordici studenti di età compresa fra i 15 e i 17 anni
praticanti sport individuali e sport di squadra, poi su quindici ragazzi di età
10-12 anni, infine su dodici persone della terza età e quindici disabili con
varie tipologie di handicap: fisici-motori, psichici, e su alcuni disabili con
problemi relazionali.





Tutti hanno ottenuto
delle performance superiori alle aspettative, in particolare modo i disabili
fisici, gli psichici e gli anziani.


Tutto il lavoro di
power stretching, progettato sui principi delle arti marziali adattate, ha
funzionato come meccanismo di compensazione, favorendo le sinergie muscolari,
equilibrando e attenuando le tensioni, stabilizzando tutto il sistema
neuro-motorio, migliorando le prestazioni.


Nei disabili e nella
terza età ha contribuito a consolidare le abilità percettive e di orientamento,
migliorando il controllo e l’autonomia funzionale. I risultati raggiunti dai
partecipanti sono stati eccellenti, hanno superato ogni aspettativa, e questo
ci autorizza a sottolineare che i valori terapeutici e di recupero del power
stretching sono significativi e reali. Il power stretching agisce a tutti i
livelli dell’universo uomo, non ha e non pone limiti, migliora le qualità della
vita, riduce i disagi, favorisce lo sviluppo dei processi mentali, aumenta le
prestazioni e il rendimento (sportivo, scolastico, lavorativo), fa invecchiare
meglio, aiuta a ripristinare alcune abilità, allontana le ansie, rafforza
l’autostima, facilita i rapporti sociali, ed assicura il successo.


All' amico Flavio
Daniele, autore di questo libro, auguro buon lavoro, egli con la sua perfetta
conoscenza scientifica e la sua pluriennale esperienza pratica e qualifica
professionale ci conduce nel misterioso e affascinante mondo delle arti
marziali e ci fa vivere con intensità i vari momenti evolutivi e applicativi
del Power Stretching.


 


Carmelo Di Stefano
Docente di Teoria Tecnica e Didattica dell’Attività  Motoria e Sportiva Adattata presso la Facoltà di Scienze Motorie


Università di Bologna