venerdì 10 marzo 2017

Corsi di Tai Chi e Qi Gong a Roma - Tai Chi Qi Gong in Camminata VII "R...









Corsi di Tai Chi e Qi
Gong a Roma: I Movimenti del Tai Chi Qi Gong in camminata – “Remare”. Il Tai
Chi Qi gong è stato sviluppato dal professor Hou-Sheng Lin nel 1979. Il
professor Lin è un rinomato maestro di Qi gong, scienziato e maestro guaritore.
Le sue credenziali sono notevoli: professore del Collegio di Medicina Cinese a
Shanghai, direttore dell'Istituto di Ricerca sul Qi Gong in Cina e Presidente
Onorario della Società Internazionale di Cure naturali.

Il Maestro Lin è ben noto in Cina e ha pubblicato più di dieci libri. Nel 1980
ha sviluppato una tecnica per utilizzare con successo il Qi gong come
l'anestesia necessaria solo in interventi chirurgici: niente anestesia, niente
aghi di agopuntura solo energia "qi". I suoi studi scientifici sulla
guarigione Qi gong sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Nature (vol.
275,1978). Maestro Lin ha anche personalmente dato trattamenti curativi qi gong
a funzionari cinesi di alto rango come presidente Jiang Zemin.

Tai Chi Qi gong è un Qi gong, basato sulla filosofia del Tai Chi ed e' un
estratto di alcuni dei migliori movimenti dello stile Yang del Tai Chi Chuan.
Si pone l'accento sulla sincronizzazione dei movimenti con le tecniche di
respirazione corretta. Si tratta di un esercizio di Qi gong bello, dolce e
fluente, una routine che è sia una gioia praticare che profondamente
rilassante.

Tai Chi Qi gong è stato progettato per migliorare la salute generale e il
benessere del praticante. I movimenti di oscillazione dolce e i movimenti di
stretching migliorano la circolazione e la digestione. Gli esercizi di
respirazione controllata aprono il petto e sono buoni per le malattie polmonari
e asma. E l'effetto complessivo dell'esercizio è quello di ridurre lo stress
mentale e tensione fisica. Questo Qi gong è molto efficace e facile da
imparare. E 'praticato in tutto il mondo da oltre 10 milioni di persone, ed è
considerato un esercizio sanitario nazionale in Malesia e Indonesia.

Alcuni benefici del Tai Chi Qi gong:

• Migliora la salute

• Aumenta l'energia, agilità e flessibilità

• Allenta e rafforza articolazioni e dei muscoli

• Controllo del Peso

• Ringiovanisce Corpo, Mente e Spirito

• Riduce lo stress

• Migliora la capacità di concentrazione e intuizione

• Controllo delle Emozioni

• Facile da imparare

CORSI DI TAIJI QUAN E QI GONG A ROMA

APPIO - TUSCOLANO, (metro A Ponte Lungo, Vicino Stazione Tuscolana). Via
Narni,19/a – 00181 (Sala san Gaspare, all’angolo con via Assisi – Si accede
alla sala da un portoncino senza numero civico all’angolo tra via Narni e via
Assisi, su cui e’ scritto “Sala San Gaspare”), Il Lunedi’ e/ o il Mercoledi’
ore 17.00 — 19.00. COSTO circa 10 EURO MENSILI (per un turno settimanale di 2
ore). Tai Chi Stile Yang e Chen, Qi Gong, Nei Gong, Spada. ( Mappa:
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La quota e’ di 100 euro per tutto l’anno, per un turno settimanale di 2 ore, di
150 euro per due turni.

(CI SI PUO’ INSERIRE IN QUALSIASI MOMENTO. SARANNO DETRATTE LE QUOTE DEI MESI
NON FREQUENTATI. ESEMPIO: da Gennaio a Giugno: 60 euro per un turno e 90 per
due turni!).

I corsi sono adatti anche ai principianti. Per la lezione di prova basta venire
negli orari indicati con abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica. La
lezione di prova e’ gratuita.

Per i mesi estivi (luglio -- settembre) il corso si tiene, sempre il mercoledi'
17.00-19.00 a villa Celimontana al Celio (entrando da via della Navicella 12 in
fondo al vialetto a sinistra)

La domenica mattina dalle 10.30 alle 12.30 c'e' pratica collettiva di Qi Gong e
Tai Chi sempre a villa Celimontana

CORSI IN ZONA: MARCONI - PORTUENSE – MAGLIANA – SAN PAOLO – OSTIENSE –
GARBATELLA - EUR. PRESSO LA SCUOLA A. EINSTEIN IN VIA AVICENNA 57/B, 00146,
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Info: email marcellotaichi@supereva.it, Tel. 349-4504749.

SITI

Marcellotaichi:
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ARTICOLI SUL TAIJI QUAN


 






Tai Chi: 10 benefici e motivi scientificamente
provati per praticarlo




 



Scritto da Marta Albè



Creato 11 Dicembre 2014



 



Il Tai Chi è nato in Cina come arte marziale di
difesa. Agisce sulla totalità della persona, sia sul corpo che sulla mente.
Mira al raggiungimento del benessere completo coinvolgendo muscoli, polmoni,
cuore, respirazione e movimenti del corpo.




Nel Tai Chi, ad esempio, si esegue una serie di
movimenti lenti e circolari, come in una danza silenziosa. Ci si ricarica di
energia o ci si rilassa proprio grazie ai movimenti del corpo. Le tecniche del
Tai Chi hanno radici antichissime e si rifanno, tra l’altro, al Taoismo. Ancora
oggi il Tai Chi è molto più di una semplice ginnastica. La scienza la sta
prendendo in considerazione come forma di prevenzione e di medicina
complementare e alternativa.




Ecco alcuni dei principali benefici del Tai Chi.



1) Invecchiare bene



Il Tai Chi è un vero e proprio toccasana per la
salute degli anziani dopo i 60 anni, quando il corpo comincia a mostrare i
segni di indebolimento. Lo afferma uno studio pubblicato sull’European Journal
of Preventive Cardiology e promosso dall’Hong Kong Polytechnic University. Su
69 soggetti anziani osservati, 29 praticavano Tai Chi da 3 anni o più per
almeno un’ora e mezza alla settimana. I risultati hanno mostrato che questi
soggetti risultavano più in salute soprattutto per quanto riguarda pressione
arteriosa, resistenza vascolare e pressione del polso. Il Tai Chi prevede
movimenti dolci e armonici che si possono praticare anche in età avanzata.






2) Ridurre lo stress



Come fare per ridurre lo stress? Innanzitutto è
bene ritagliarsi un momento di relax ogni giorno. E il vostro rilassamento può
essere accompagnato proprio dal Tai Chi, che può unire i benefici della
meditazione a quelli del movimento. Con i suoi gesti lenti e circolari il Tai
Chi non solo rende il copro agile e armonioso, ma ha anche un effetto benefico
sul sistema nervoso, con una conseguente riduzione dello stress.










3) Abbassare la glicemia



Il Tai Chi sarebbe benefico per abbassare la
glicemia e indicato in particolare a chi soffre di diabete di tipo 2. Lo studio
è stato condotto su un gruppo di diabetici coreani e ha avuto una durata di sei
mesi. La pratica del Tai Chi è stata costante e regolare ed ha condotto ad una
riduzione notevole della glicemia a digiuno. I pazienti hanno imparato a
gestire meglio la malattia e a vivere con più energia e vitalità.








4) Ridurre pressione alta e colesterolo



La pratica del Tai Chi potrebbe essere utile per
ridurre la pressione alta e il colesterolo. Lo hanno rilevato alcuni studi
condotti presso l’Università di Taiwan, luogo dove per eccellenza gli abitanti
praticano questa disciplina. Nel corso degli anni la scienza ha iniziato a
confermare i numerosi benefici per la salute psico-fisica che questa pratica
antica può apportare nella nostra vita quotidiana. Il Tai Chi forse non può
fare miracoli, ma tentar non nuoce, visto che fare un po’ di attività fisica in
più può essere un vero toccasana.








5) Benessere del cuore



Tai Chi, benefico per il cuore e indicato per
chi ha problemi di insufficienza cardiaca. Lo evidenzia uno studio condotto dal
Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston su 100 pazienti. Il Tai Chi ha
un impatto positivo sulla qualità della vita e sul benessere. Ha permesso ai
pazienti di vincere la pigrizia e allo stesso tempo di non compiere sforzi
eccessivi senza rinunciare a fare movimento.




6) Dormire meglio



Praticare il Tai Chi può rivelarsi utile in caso
di problemi del sonno. Presso l’Università della California è stato condotto
uno studio su 112 persone anziane con disturbi del sonno moderati. Sedici
settimane di pratica del Tai Chi hanno migliorato la qualità della vita e la
durata del sonno in modo significativo. Lo studio è stato pubblicato nel numero
di luglio 2008 della rivista scientifica Sleep.




7) Riprendersi dopo un ictus



Come evidenziato dall’Università di Harvard, uno
studio pubblicato nel numero di gennaio 2009 della rivista scientifica
Neurorehabilitation and Neural Repair ha rivelato che in 136 pazienti che
avevano avuto un ictus almeno 6 mesi prima, 12 settimane di pratica del Tai Chi
hanno contribuito a migliorare l’equilibrio, accompagnate da un programma di
riabilitazione composto da esercizi di respirazione, di stretching, per i
muscoli e per le articolazioni, e da passeggiate a piedi.




8) Trattare i sintomi della depressione



Uno studio pubblicato sull’American Journal of
Geriatric Psychiatry ha evidenziato che accompagnare i comuni trattamenti per i
sintomi della depressione con il Tai Chi può aiutare a migliorare la qualità
della vita e lo stato di salute dei pazienti. Lo studio è stato condotto su
persone anziane che, nonostante l’avanzazmento dell’età, hanno potuto praticare
il Tai Chi grazie ai suoi movimenti lenti e delicati.




9) Benefici per il cervello e la concentrazione



I ricercatori della University of South Florida
hanno collaborato con gli esperti cinesi per approfondire i benefici del Tai
Chi sul cervello. Hanno scoperto che, dopo 40 settimane, coloro che avevano
praticato il Tai Chi tre volte alla settimana hanno beneficiato dei maggiori
miglioramenti per il cervello, in particolare per quanto riguarda il suo
volume, che potrebbe ridursi con l’avanzare dell’età. Ciò sarebbe dovuto
all’elevato livello di attenzione e di concentrazione necessario per eseguire
in modo corretto i movimenti del Tai Chi.




10) Benefici per le articolazioni



Uno studio condotto presso il Tufts Medical
Center ha evidenziato che gli adulti che soffrivano di osteoartrite alle
ginocchia hanno visto un vero e proprio miglioramento dei sintomi per quanto
riguarda il dolore e la funzionalità delle articolazioni praticando tai chi due
volte alla settimana. Oltre ai benefici per il corpo, le ricerche hanno
evidenziato effetti positivi del Tai Chi per alleviare l’ansia e per migliorare
la respirazione, grazie a una combinazione di movimento e meditazione.




Marta Albè



 



Tai Chi: la ricetta per invecchiare bene



 



Scritto da Roberta Ragni



Creato 05 Aprile 2012



·

·

Tai Chi e anziani – Un’arte marziale cinese,
nata come tecnica di combattimento e oggi conosciuta come ginnastica e come
tecnica di medicina preventiva, potrebbe migliorare la salute del cuore degli
anziani: è il Tai Chi, o taijiquan, tecnica legata al movimento fisico e a una
profonda filosofia di vita che affonda i suoi contenuti in antichissime teorie
come quella del Bagua, dell’Yi Jing, ovvero dell’eterna alleanza degli opposti
e, più in generale, del Taoismo.


La lista delle sue implicazioni positive sulla
salute si allunga sempre di più e oggi scopriamo, grazie a uno studio
pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology  e promosso
dall’Hong Kong Polytechnic University  , che il Tai Chi, che consiste
principalmente nell’esecuzione di una serie di movimenti lenti e circolari che
ricordano una danza silenziosa, ma che in realtà mimano la lotta con un
opponente immaginario, è un vero e proprio toccasana per la salute degli
anziani dopo i 60 anni, quando il corpo comincia a mostrare i segni di
indebolimento.


I ricercatori hanno analizzato 69 soggetti
anziani, tenendoli sotto osservazione, tra cui 29 praticavano Tai Chi da almeno
3 anni per almeno un’ora e mezza alla settimana . I risultati hanno mostrato
che questi soggetti risultavano più in salute in quasi tutte le osservazioni
emodinamiche, tra cui la pressione arteriosa, la resistenza vascolare e la
pressione del polso. Un miglioramento significativo e’ stato registrato,
inoltre, in merito alla conformità delle arterie grandi e piccole (dal 40-44
per cento in piu’) e alla forza muscolare, in particolare del ginocchio.
Insomma, erano più tonici e in salute rispetto a coloro che non lo avevano mai
praticato.


William Tsang, principale autore dell’indagine,
ha spiegato che “questo è il primo studio che esamina i possibili effetti del
Tai Chi sulla compliance arteriosa, confrontando i praticanti anziani Tai Chi
con i coetanei non praticanti. Riteniamo che il miglioramento provocato dagli
esercizi dipenda dalla combinazione di allenamento aerobico, stretching,
concentrazione mentale e meditazione promossa dai movimenti tipici del Tai Chi.
Un ulteriore vantaggio che favorisce l a promozione della disciplina tra gli
anziani – ha concluso – è che può essere praticata in qualsiasi momento e
ovunque, senza vincoli di apparecchiature o palestre” .


Un’ulteriore conferma, insomma, della validità
della “ricetta” che gli antichi cinesi ci hanno tramandato grazie a questa
disciplina che agisce sulla totalità della persona, nella sua armonica fusione
di corpo e spirito, per raggiungere un benessere completo, coinvolgendo
muscoli, polmoni, cuore e mente.


Roberta Ragni

 




Il Tai Chi contro i problemi di cuore e
l’insufficienza cardiaca


 

Scritto da Verdiana Amorosi

Creato 28 Aprile 2011

 

Sembrerà strano, ma esercitarsi con il Tai-Chi,
la disciplina che si può praticare anche nei parchi in questo periodo e molto
diffusa negli Stati Uniti, fa bene alla salute di tutti. Anche dei malati
cardiaci. E se si effettua l’allenamento con regolarità, un’ora per due volte
alla settimana, gli effetti di questa attività evidenziano grandi benefici per
la salute dell’uomo.


A rivelarlo è uno studio pubblicato su Archives
of Internal Medicine dai ricercatori americani dell’Harvard Medical School di
Boston, in cui emergono tutti gli effetti positivi di questa disciplina
orientale, che invita al movimento ma allo stesso tempo anche alla riflessione.


La ricerca è stata effettuata su 100 soggetti
con insufficienza cardiaca sistolica, che sono stati suddivisi in due gruppi
distinti per essere poi monitorati attentamente per ben tre anni, dal 2005 al
2008. Il primo gruppo, composto da 50 pazienti, aveva il compito di svolgere
un’ora di Tai Chi due volte a settimana per tre mesi. L’altro è stato invece
escluso da questa attività.


Risultato? Alla fine dei tre mesi, in seguito ad
un controllo dello stato di salute dei pazienti dei due gruppi, è emerso che la
qualità della vita di chi aveva praticato il Tai Chi era migliorata nettamente:
i pazienti mostravano una migliore forma fisica e mentale ed evidenziavano una
maggiore fiducia nell’eseguire sia gli esercizi fisici che le quotidiane
attività di routine.


“I pazienti con insufficienza cardiaca sistolica
cronica sono sempre stati considerati troppo fragili per poter praticare
esercizi fisici – hanno detto gli autori dello studio-. Il Tai Chi, invece,
risulta sicuro, e può aiutarli a svolgere le attività quotidiane e a migliorare
la qualità della vita e l’umore”.


Che voi abbiate un’insufficienza cardiaca o
meno, che ne dite di un po’ di Tai Chi nel parco? Non è un caso che da molti
questa pratica è stata definita la “meditazione che incontra il movimento”.


Verdiana Amorosi

 

 

Tai Chi: chi lo pratica si mantiene piu’ giovane


 


Scritto da Francesca Biagioli

Creato 30 Maggio 2014

 

 

Il Tai Chi come tante altre discipline e
pratiche di origine orientale, offre molti benefici sia a livello fisico che
psicologico. Ora una nuova ricerca ha scoperto che l’antica arte marziale
cinese è molto utile anche a rallentare il processo dell’invecchiamento agendo
come una sorta di trattamento anti-age direttamente sulle cellule.


Ad arrivare a questa conclusione sono stati i
ricercatori del China Medical University Hospital di Taichung (a Taiwan) che
hanno visto pubblicata la loro ricerca su Cell Transplantation. Il team di
scienziati ha voluto analizzare l’effetto del Tai Chi e della camminata a passo
veloce sulla longevità attraverso l’utilizzo di un campione di giovani al di
sotto dei 25 anni divisi in 3 gruppi: il primo praticava il Tai Chi (TCC), il
secondo la camminata a passo veloce (BW) e il terzo non faceva nessun esercizio
particolare (NEH).


Al termine dell’esperimento, dopo un anno,
attraverso delle analisi specifiche si è visto che il gruppo di giovani che
praticava Tai Chi, aveva un incremento delle cellule 34 (o CD34+), cellule
staminali particolarmente importanti, in grado di sostenere diverse funzioni
del nostro corpo in modo da aiutarlo a mantenersi giovane. Inoltre, come ha
dichiarato Shinn-Zong Lin, autore principale dello studio: “E’ possibile che il
Tai Chi possa promuovere la vasodilatazione e aumentare il flusso di sangue”.


Il campione di persone che hanno partecipato
allo studio è stato scelto appositamente così giovane per evitare che i
risultati potessero essere falsati da altri fattori relativi alla persona come
assunzione di farmaci, malattie croniche, ecc. Inoltre perchè gli
organismi giovani hanno maggiore velocità di rinnovo cellulare.


“Considerando che la corsa veloce può richiedere
uno spazio più ampio o più strumenti, il Tai Chi sembra essere una scelta più
facile e più conveniente di esercitazione anti-invecchiamento” ha dichiarato
Lin.


Francesca Biagioli

Tai Chi per il cuore degli anziani

Il mondo accademico torna ad occuparsi della
disciplina orientale del tai chi, donando nuovo lustro ad una pratica diffusa,
ma di cui non si conoscono ancora tutti i benefici.


Il Tai Chi, infatti, non è solo un toccasana per
la mente e per la forma fisica e la lista delle sue implicazioni positive sulla
salute si allunga sempre di più.


Sapevamo già che può aiutare ad abbassare i
livelli glicemici nei malati di diabete, in particolare quello di tipo 2, che
può avere effetti molto positivi anche su coloro che soffrono di depressione,
che è straordinariamente efficace per la prevenzione delle cadute delle persone
anziane e che migliora la qualità della vita delle persone che soffrono di
insufficienza cardiaca cronica.


E proprio del legame tra thai chi e benessere
del cuore degli anziani si è occupata una ricerca dell’Hong Kong
Polytechnic University, pubblicata sull’European Journal of Preventive
Cardiology, che coinvolto 65 soggetti anziani: 29 reclutati da una palestra di
Tai Chi che avevano praticato gli esercizi per almeno un’ora e mezza alla
settimana per tre anni, e 36 persone senza alcuna esperienza di Tai Chi.


Ebbene, i soggetti che praticavano Tai Chi erano
più in salute in quasi tutte le osservazioni emodinamiche, tra cui la pressione
arteriosa, la resistenza vascolare e la pressione del polso. Inoltre, si è
registrato un miglioramento anche per quanto riguarda la conformità delle
arterie grandi e piccole (dal 40-44% in più) e alla forza muscolare, in
particolare del ginocchio.


William Tsang, principale autore dell’indagine,
ha dichiarato: “Riteniamo che il miglioramento provocato dagli esercizi dipenda
dalla combinazione di allenamento aerobico, stretching, concentrazione mentale
e meditazione promossa dai movimenti tipici del Tai Chi. Un ulteriore vantaggio
che favorisce la promozione della disciplina tra gli anziani – ha concluso – è
che può essere praticata in qualsiasi momento e ovunque, senza vincoli di
apparecchiature o palestre“.


Un’ulteriore conferma della validità della
“ricetta” che i popoli antichi ci hanno tramandato. Se i latini dicevano “mens
sana in corpore sano”, i cinesi erano altrettanto consci della necessità di
agire sulla totalità della persona, nella sua armonica fusione di corpo e
spirito, per raggiungere un benessere completo.


 

Parkinson: il Tai Chi aiuta a mantenere
l’equilibrio


Il Tai Chi potrebbe essere una valido aiuto nel
trattamento del morbo di Parkinson. I suoi movimenti lenti e controllati,
infatti, possono contrastare i disturbi dell’equilibrio tipici delle persone
affette dalla malattia, e i miglioramenti durano almeno tre mesi.


Lo rivela uno studio condotto da Li Fuzhong,
docente del Research Institute Oregon di Eugene negli Stati Uniti.


L’autrice ha analizzato 195 anziani divisi in
due gruppi: uno è stato sottoposto ad esercizi di Tai Chi progettati per
migliorare l’equilibrio centrale del corpo durante gli spostamenti e allenare
la forza e la resistenza; l’altro è stato sottoposto ad esercizi di stretching.


 

Dopo 24 settimane di corso, il primo gruppo ha
migliorato le sue prestazioni, mentre il secondo ha evidenziato un calo della
propria condizione motoria. Tre mesi dopo il test, nel gruppo allenato col Tai
Chi persistevano alcuni tra i benefici ottenuti, come una maggiore percezione
dell’equilibrio e una minore incidenza di cadute.


L’antica arte marziale cinese – oggi sempre più
conosciuta come ginnastica e tecnica di medicina preventiva – si è rivelata
dunque un valido aiuto nel migliorare la difficoltà a muovere i piedi e a stare
in piedi.


“E’ bene chiarire che non stiamo andando a
sbarazzarci dei sintomi – spiega la Fuzhong –. Il Tai Chi non è una droga né
una cura, ma può aiutare ad alleviare le difficoltà, a rallentare la progressione
della malattia e a diminuire l’incidenza delle cadute negli anziani. Il nostro
studio lo dimostra”.


 

Fabrizio Giona

 





Tai-chi, un valido aiuto per
chi soffre di scompensi cardiaci








Il mondo accademico torna ad occuparsi della
disciplina orientale del tai chi, donando nuovo lustro ad una pratica diffusa,
ma di cui non si conosco ancora tutti i benefici. Il Tai Chi, infatti, non è
solo un toccasana per la mente e per la forma fisica e la lista delle sue
implicazioni positive sulla salute si allunga sempre di più.


Sapevamo già che può aiutare ad abbassare i
livelli glicemici nei malati di diabete, in particolare quello di tipo 2, che
può avere effetti molto positivi anche su coloro che soffrono di depressione,
che è straordinariamente efficace per la prevenzione delle cadute delle persone
anziane e che migliora la qualità della vita delle persone che soffrono di
insufficienza cardiaca cronica.


E proprio del legame tra tai chi e benessere del
cuore si è occupata una ricerca del Beth Israel Deaconess Medical Center di
Boston che ha analizzato gli effetti del tai chi su pazienti con scompensi
cardiaci.


100 pazienti, tutti con scompenso cardiaco, sono
stati suddivisi in due gruppi: il primo è stato sottoposto a lezioni di tai-chi
della durata di un’ora, due volte alla settimana per 3 mesi; l’altro gruppo ha
seguito, invece, lezioni di educazione alla salute condotte sempre della durata
di un’ora e ripetute due volte alla settimana per tre mesi.


Alla fine dell’esperimento gli scienziati hanno
scoperto che coloro che avevano praticato il tai-chi avevano potuto giovare di
un grosso miglioramento della qualità della vita, dell’umore e della fiducia
nelle proprie capacità di svolgere esercizi o attività fisica in generale.


Innescando una reazione positiva, tutto ciò, si
era tramutato in una maggiore propensione all’impegno e allo sforzo fisico,
validi antidoti alla pigrizia, che può peggiorare le condizioni dei malati di
scompensi cardiaci che necessitano, invece, di movimento, seppur controllato.


La responsabile della ricerca Gloria Yeh
 spiega, infatti, che “in passato i pazienti con scompenso sono sempre
stati considerati troppo fragili per qualsiasi tipo di esercizio fisico: fino
agli inizi degli anni ’90 la prescrizione di astenersi da qualsiasi attività
era comune. In realtà oggi sappiamo che non è così e abbiamo deciso di mettere
alla prova il tai-chi perché si tratta di un’attività “dolce”, un esercizio
“meditativo” che non dovrebbe comportare sforzi eccessivi ma al contempo
potrebbe essere vantaggioso per impedire la totale immobilità dei pazienti, che
innesca un circolo vizioso peggiorando ulteriormente le capacità di movimento”.


Un’ulteriore conferma della validità della
“ricetta” antica che i popoli antichi ci hanno tramandato. Se i latini dicevano
“mens sana in corpore sano”, i cinesi erano altrettanto consci della necessità
di agire sulla totalità della persona, nella sua armonica fusione di corpo e
spirito, per raggiungere un benessere completo.


 

Roberta Ragni

 

Tai Chi: dalla Cina un aiuto per chi soffre di
insufficienza cardiaca cronica


 

Dalla Cina con furore: una delle arti marziali
più antiche d’Oriente, il tai chi, accorre in aiuto di chi soffre di cuore.


Ebbene sì, vi avevamo già parlato di come questa
pratica che unisce meditazione e movimento potesse essere utile nella cura del
diabete e della depressione, o nella prevenzione delle cadute nelle persone
anziane. Ora una nuova ricerca condotta dall’Harvard Medical School e pubblicata
su Archives of Internal Medicine, dimostra che il thai chi migliora la qualità
della vita delle persone che soffrono di insufficienza cardiaca cronica.


Lo studio, guidato dalla dottoressa Gloria Y.
Yeh, è stato condotto su 100 soggetti affetti da questa patologia, esaminati
dal 2005 al 2008 e suddivisi in due gruppi. Il primo ha svolto un’ora di Tai
Chi due volte a settimana per tre mesi, mentre il secondo ha seguito solo una
formazione teorica. Al termine dell’esperimento è emerso che i pazienti che
avevano praticato l’arte marziale cinese rispondevano meglio alle terapie
proposte e riuscivano a svolgere con maggiore sicurezza le attività quotidiane.


A questo tipo di pazienti è solitamente vietato
ogni genere di attività fisica; il thai chi invece, conclude la dottoressa Yeh,
“possiede una modalità multi-componente formativa mente-corpo che è sicura e ha
buoni tassi di adesione, può fornire un valore aggiunto nel migliorare
l’esercizio quotidiano, la qualità della vita, auto-efficacia e l’umore nei
fragili, debilitati pazienti con insufficienza cardiaca sistolica“.


Questa malattia provoca infatti affaticamenti,
nausee e gonfiori, tutti fattori che portano spesso alla depressione per
l’impossibilità di vivere la quotidianità in maniera normale.


Due ore di tai chi alla settimana, coadiuvate
dalle giuste terapie e da uno stile di vita sano e regolare, possono però
aiutare i pazienti a riconquistare la fiducia in se stessi, praticando una
disciplina che non comporta rischi di stress o movimenti bruschi e improvvisi. 


Eleonora Cresci

Tai chi: un aiuto per gli anziani contro le
cadute


 

 

In un periodo nel quale l’attenzione al
benessere diventa un mito, i metodi e le tecniche di rilassamento e di cura del
corpo si moltiplicano, colorandosi anche di un fascino esotico, l’interesse per
il thai chi è destinato ad aumentare.


Questa antichissima arte marziale cinese,
sintesi tra meditazione in movimento e sistema di lotta, ha tuttavia i
requisiti giusti per meritare tanta attenzione. E’ una disciplina completa,
dagli effetti terapeutici provati anche scientificamente.


Abbiamo già visto che diversi studi hanno
dimostrato le proprietà benefiche di questa arte marziale nella cura del
diabete e della depressione. Ora una nuova ricerca condotta dalle Società
Geriatriche della Gran Bretagna e degli Stati Uniti dimostra che la pratica di
questa arte marziale è straordinariamente efficace per la prevenzione delle
cadute delle persone anziane. Lo studio è pubblicato sul Journal of the
American Geriatrics Society.


Attraverso i suoi movimenti lenti, dolci e
consapevoli, uniti a tecniche di respirazione, il thai chi consente di
raggiungere  l’armonia e il corretto equilibrio tra corpo e mente. La
parola chiave è proprio equilibrio: è questo infatti a garantire anche la
stabilità e la coordinazione dei movimenti evitando le cadute che, come ricorda
Mary Tinetti, che ha partecipato alla ricerca “al pari delle malattie
cardiocircolatorie, sono il principale problema di salute per gli anziani, ma
con una corretta serie di esercizi possono essere ridotte del 55%”.


Naturalmente la pratica di questa disciplina
deve essere associata ad altri sistemi di prevenzione, quali l’assunzione di
vitamina D, in grado di rinforzare le ossa, e l’abbandono del consumo di
sonniferi ed antidepressivi che attenuano la prontezza di riflessi e riducono
le capacità di coordinazione. Se il thai chi è stato riconosciuto un valido
strumento terapeutico anche nella cura della depressione, si presenta allora
come un valido alleato nel combattere gli stati  di calo dell’umore che
spesso possono colpire gli anziani.


Lo studio costituisce un’ulteriore prova della
necessità di agire sulla totalità della persona, nella sua armonica fusione di
corpo e spirito, per raggiungere un benessere completo.


Francesca Di Giorgio

 

Tai Chi, la cura per diabete e depressione

 

Una disciplina antica basata sul respiro che sta
riscoprendo i consensi scientifici anche dal mondo accademico.


Se due ricerche parallele sono una buona
garanzia, la terza dà la certezza assoluta. Vi avevamo già detto che
l’Università della Florida e la Chungnam National University avevano dimostrato
che la pratica del tai Chi ha effetti benefici sul diabete, in quanto consente
di abbassare la glicemia.


Ebbene la terza conferma viene dai ricercatori
australiani, dell’University of Queensland di Brisbane St Lucia. Nato come
sistema di autodifesa, il Tai Chi si è trasformato nel corso dei secoli in una
raffinata forma di esercizio per la salute ed il benessere. Attraverso questa
arte si impara a tranquillizzare la mente, a muovere il corpo in modo rilassato
e consapevole, a calmare il respiro. E gli effetti positivi si estendono a
tutto l’organismo, fino a determinare, appunto, un abbassamento dei valori
della glicemia, nelle persone affette da diabete mellito.


I ricercatori hanno sottoposto alcuni pazienti a
un programma terapeutico, della durata di tre mesi, incentrato sulla pratica
del tai Chi. Al termine di questo periodo, il girovita dei partecipanti allo
studio si era ridotto di circa il 4%, l’ipertensione era scesa del 9% ed il
livello di glucosio del 6%. Risultati estremamente confortanti, dunque. Ma non
è tutto.


Scopo ultimo del tai Chi è stimolare il libero
fluire dell’energia vitale, ristabilendo, in tal modo, armonia ed equilibrio
tra corpo, mente e spirito. Non sono soltanto parole, non è la semplice
enunciazione di una filosofia per attrarre pubblico. I ricercatori
dell’University of Queensland hanno infatti rilevato che questa arte ha effetti
molto positivi anche su coloro che soffrono di depressione: la pratica del tai
Chi per tre mesi, infatti, portava ad una riduzione della percentuale di
individui affetti da sindrome depressiva dal 60% al 20%.


Dati significativi, dunque: vale sicuramente la
pena di approfondire questo filone, soprattutto se tra le possibilità per
alleviare patologie serie come diabete e depressione, rientra un esercizio
fisico per di più molto leggero, che esclude quindi l’assunzione massiccia di
farmaci.


Francesca Di Giorgio





Tai Chi: e l’arte marziale
ti cura il diabete


 

Arriva dalla Cina un nuovo metodo per
sconfiggere il diabete. O meglio: nuovo mica tanto, visto che si parla
dell’arte marziale del Tai Chi, che di anni sul groppone ne ha un bel po’.


E allora, cosa c’entra il tai Chi col diabete,
in particolare quello di tipo 2? Ce lo dice uno studio condotto dai ricercatori
dell’Università della Florida e della coreana Chungnam National University e
pubblicato sul Journal of Alternative and Complementary Medicine.


Nei casi di diabete di tipo 2, il Tai Chi, che
consiste nell’eseguire una serie di movimenti lenti e circolari simili a una
danza silenziosa, sarebbe in grado di far abbassare la glicemia.


Lo studio è durato sei mesi e ha visto coinvolti
diversi adulti coreani diabetici. A metà dei partecipanti è stato fatto
praticare il Tai Chi per due giorni a settimana in una struttura specifica
sotto la supervisione di un istruttore e per altri tre giorni di prove a casa
propria, mentre l’altro gruppo non ha eseguito alcun esercizio.


Al termine del programma, nei partecipanti che
avevano fatto tai Chi si è riscontrata una notevole riduzione del livello
glicemico a digiuno. In più, queste persone hanno imparato a gestire meglio la
malattia e a vivere con più energia e vitalità. Le condizioni dell’altro
gruppo, invece, sono rimaste invariate.


Così, secondo i ricercatori, il Tai Chi dà gli
stessi benefici degli esercizi aerobici sul controllo del diabete, ma “la
differenza è che il Tai Chi è un tipo di esercizio a basso impatto, il che
significa che è meno stressante per ossa, articolazioni e muscoli che non
un’intensa attività fisica”.


Germana Carillo


 


Sclerosi multipla e Tai Chi: i benefici di un’antica
arte cinese


09/09/2014


Uno studio
tedesco ha analizzato l’impatto della pratica che combina tecniche di
rilassamento e respirazione sulle persone con SM. I risultati indicano benefici
nell’equilibrio, nella coordinazione, ma anche sul benessere psicologico


Il Tai Chi è
un'arte marziale cinese che combina tecniche di respirazione e di rilassamento
profondo con movimenti lenti e aggraziati
. È in gran parte basato sulla tecnica e non richiede
una grande forza per la sua applicazione, inoltre può essere effettuato
singolarmente o in gruppi. Ci sono diverse forme di Tai Chi, ognuna
caratterizzata da movimenti e stili diversi. Uno studio tedesco ha analizzato i
benefici apportati dalla pratica del Tai chi in persone con SM. È stato
utilizzato lo stile Yang, la forma più popolare di quest’arte e ampiamente
praticata in Germania, caratterizzata da una serie di movimenti che possono
essere appresi un po’ alla volta e poi combinati insieme per creare sequenze
più lunghe.


Nel passato
alcuni gli effetti fisici e psicologici del Tai Chi sono stati esaminati
 in maniera abbastanza ampia in gruppi di persone anziane o gruppi di
patologie croniche, sottolineando benefici su questi gruppi di persone. Nella
SM la pratica del Tai Chi ha portato effetti positivi sull’equilibrio, sulla
riduzione dello stress e dell’ansia.


L’attuale
studio pubblicato sulla rivista BMC Neurol. ha coinvolto complessivamente 32
persone con SM, di cui 15 hanno preso parte a sei mesi di programma di Tai Chi,
durante i quali hanno partecipato a un corso della durata di 90 minuti con
frequenza settimanale mentre gli altri 17, che rappresentavano il gruppo di
controllo non hanno partecipato a nessun gruppo di Tai Chi.


Per poter
partecipare le persone dovevano essere in grado di camminare senza un ausilio,
avere un punteggio EDSS inferiore a 5 e non aver avuto una ricaduta di SM per
quattro settimane prima dell'inizio dello studio. Tutti i partecipanti hanno
preso parte a una serie di valutazioni, prima e dopo il periodo di studio di
sei mesi, che comprendevano lo studio dell'equilibrio, stanchezza, depressione
e qualità della vita.


17
partecipanti hanno ricevuto un trattamento come di consueto (gruppo di
controllo), quindi erano istruiti a consultare i loro medici professionisti
come fanno di solito sarebbe, ma lo hanno fatto senza Tai Chi.


Lo studio ha
trovato che i partecipanti che avevano preso parte al programma di Tai Chi
hanno avuto miglioramenti significativi nel loro equilibrio, nella
coordinazione e nella depressione. I livelli di fatica sono rimasti
relativamente stabili nel gruppo Tai Chi, mentre risultavano aumentati nel
gruppo di controllo.


I risultati
dello studio indicano che il Tai Chi potrebbe essere utile per le persone con
SM
, poiché
sembra avere un effetto benefico sull'equilibrio e la coordinazione e anche sul
benessere psicologico. Gli autori sottolineano la necessità che ulteriori studi
per confermare i loro risultati, per valutare il tipo di movimenti utilizzato e
per valutare anche altri aspetti e altri sintomi, non presi in considerazione
dall’attuale studio.



BMC Neurol.
2014 Aug 23;14(1):165. [Epub ahead of print] Mindfulness-based interventions in
multiple sclerosis: beneficial effects of Tai Chi on balance, coordination,
fatigue and depression. Burschka JM, Keune PM, Oy U, Oschmann P, Kuhn P.


IL TAI CHI FA BENE ALLA SALUTE COME
LA CORSA





Milioni di cinesi praticano ogni mattina il Tai Chi, quella specie di
ginnastica al rallentatore che ò la versione “tranquilla” di un’arte marziale
chiamata Tai Chi Quan. 






 A molti occidentali potrebbe sembrare un attività inutile per tenersi
in forma.





 Falso: anni fa si è scoperto che il Tai Chi





  • abbassa
    la
    pressione del
    sangue
  • abbassa
    il
    colesterolo,
  • aumenta
    equilibrio e flessibilità
    articolare e
  • migliora
    le funzionalità
    cardiocircolatorie.


 Adesso una ricerca condotta dal taiwanese Shinn-Zhong Lin, dell’Ospedale
Universitario di Taichung ha evidenziato una modifica
della composizione del sangue
che
avviene in chi pratica questa attività e può spiegare alcuni effetti benefici.





 Il ricercatore ha chiesto:





  • a un
    gruppo di giovani di praticare per un anno  il
    Tai Chi
  • a un
    gruppo di giovani di fare
    jogging
  • a un
    gruppo di giovani di
    non fare alcun esercizio


 Alla fine, in chi aveva fatto Tai Chi è  stata registrata nel
sangue una crescita del numero di linfociti
CD34+,
tipica delle fasi di rigenerazione ematica, simile a
quella di chi praticava il più faticoso jogging e ben superiore a quello dei
sedentari.





 L’aumento di CD34+ indica che il Tai Chi induce a una notevole vasodilatazione, portando
benefici al sistema cardiocircolatorio, pari a quelli indotti da esercizi ben
più intensi.






 FONTE: Scienze di Repubblica


I benefici del
Tai Chi


Numerosi sono i benefici per la salute che si riscontrano già dopo pochi
mesi di pratica: miglioramento del tono e dell’elasticità muscolare, aumento
del senso dell’equilibrio, diminuzione di cervicalgie e altri disturbi della
colonna vertebrale…


Movimenti tranquilli, armonizzati
con il respiro, morbidi, fluidi, ora tutto a un tratto energici per poi
ritornare morbidi.

Per molti secoli il Tai Chi Chuan rimase segreto e insegnato esclusivamente
all’interno di alcune famiglie, a pochi allievi privilegiati, ma tra la fine
dell’Ottocento e la prima parte del Novecento esso venne diffuso in tutta la
Cina, soprattutto come metodo di ginnastica per la salute.


Il successo fu enorme e milioni di
cinesi oggi praticano regolarmente questa forma di esercizio fisico, che viene
considerato uno dei mezzi migliori per mantenersi in salute e diventare
longevi.

Il Tai Chi è un’arte di sviluppo graduale del corpo-mente attraverso la quale
si può migliorare la propria energia fisica e mentale ed aumentare

il proprio benessere. Attraverso la ricerca dell’armonia degli opposti,
l’equilibrio fra le forze positive e negative (Yin/Yang) e il contatto con

l’energia alla base dell’universo, il Chi, il praticante sviluppa ed incrementa
la propria energia interna.

Non si sa esattamente quando e da chi sia stato inventato. La leggenda racconta
che, attorno al 1200, il monaco Chang San Feng, osservando un combattimento tra
un serpente ed una gru notò come i movimenti lenti e flessuosi del serpente
riuscissero a schivare i colpi secchi e precisi del becco della gru. Chang
concluse che il rettile aveva la meglio perché era più sciolto e più
concentrato dell’avversario. Su questi principi egli sviluppò la nuova
disciplina. Lo spirito autentico del Tai Chi è infatti proprio l’unione tra il
corpo e la mente: i movimenti dolci del corpo vengono guidati dalla
concentrazione sull’energia interiore (Chi).

Da questo punto di vista il Tai Chi è complementare ad un’altra disciplina,
ormai molto nota anche da noi, il Chi Kung, che significa “capacità di condurre
e far circolare l’energia interna (Chi)”.


La sua struttura è tale che chi
osserva la pratica del Tai Chi può solo captarne la forma superficiale, non
riuscendo a cogliere gli aspetti profondi di lavoro sul corpo, sul respiro e
sulla mente. Queste tappe non sono separabili perché si riflettono l’una
nell’altra: il corpo si rilassa, la respirazione rallenta il suo ritmo e
diventa più profonda, la mente si svuota dai pensieri, ansie, preoccupazioni.
Questo stato diventa una meditazione in movimento e qualcuno ha definito questa
pratica “yoga cinese”.

Anche il nome Tai Chi Chuan, ovvero “pugilato dell’estrema/suprema polarità” si
riferisce a queste concezioni filosofiche e viene definito a tale proposito
un’arte marziale interna.

Numerosi sono i benefici per la salute che si riscontrano già dopo pochi
mesi di pratica: miglioramento del tono e dell’elasticità muscolare, aumento
del senso dell’equilibrio, diminuzione di cervicalgie e altri disturbi della
colonna vertebrale
. La respirazione calma e profonda migliora poi
l’efficienza del sistema immunitario e dell’apparato cardiorespiratorio,
rilassando la mente e favorendo la diminuzione di ansia, nervosismo e insonnia.

Il Tai Chi interpretato alla luce delle ultime scoperte della scienza
occidentale agisce sulla struttura cerebrale
. Il cervello si suddivide in
tre parti: la neocorteccia, il cervello mammifero e il cervello rettiliano. La
neocorteccia, o cervello umano, in quanto è stata l’ultima parte del cervello a
svilupparsi, si suddivide in due metà: a sinistra l’emisfero sede della logica,
del ragionamento razionale e del linguaggio e la destra, sede della creatività,
dell’intuito. L’armonizzazione che la pratica olistica (1) del Tai Chi apporta
a livello cerebrale è documentata dalla psiconeuroendocrinoimmunologia.
La PNEI è la nuova scienza che racconta come mente e corpo comunichino e
regolino l’equilibrio del nostro organismo e il nostro benessere attraverso un
dialogo ormonale a base di neuropeptidi, citochine a altre sostanze attive,
influenzando potentemente l’attività del sistema immunitario.

Tecnica marziale, disciplina per il benessere, meditazione in movimento,
disciplina evolutiva, il Tai Chi sta ottenendo un grande successo in tutto il
mondo.

Centinaia di studi sono stati effettuati in questi ultimi decenni. Uno,
recentissimo, pubblicato sulla rivista “American Journal of Health Promotion”,
condotto da ricercatori dell’Arizona, conferma come la pratica del Tai Chi sia
benefica per la salute dell’organismo e offra benefici psicologici migliorando la
qualità della vita in generale. Lo studio sull’efficacia del Tai Chi in persone
affette da artrite reumatoide ha evidenziato come la sua pratica presenti un
significativo beneficio per i movimenti delle gambe e dell’anca. (cit.2)

Neurologi e riabilitatori israeliani hanno sperimentato gli effetti del Tai Chi
su persone colpite da ictus, registrando nei praticanti un netto miglioramento
nel recupero delle funzioni generali e nelle relazioni sociali. (cit.2)

Medici della Harvard University hanno aggiunto alla terapia farmacologia la
pratica del Tai Chi in persone con gravi problemi cardiaci, come
l’insufficienza cardiaca cronica. Il gruppo del Tai Chi ha registrato un netto
miglioramento nella qualità della vita, misurata con apposita scala, e anche
nella capacità di movimento senza affanno.

Studi precedenti avevano dimostrato, peraltro, un positivo effetto del Tai Chi
sulla capacità respiratoria e cardiovascolare.(cit.2)

Un gruppo di oncologi della Università di Rochester, nello stato di New York,
hanno utilizzato il Tai Chi come supporto psicologico per donne che avevano
subito il trattamento standard per il cancro al seno, registrando un
miglioramento nella qualità della vita e nell’autostima nettamente superiore al
gruppo che aveva ricevuto solo un supporto psicologico. (cit.2)

Infine, studi controllati su anziani hanno documentato un netto miglioramento
nella qualità e quantità del sonno e un significativo incremento della
flessibilità e dell’equilibrio, documentati da una diminuzione delle cadute.
(cit.2)

Concludendo con una frase del maestro Yang Cheng Fu: “Chi può unire l’esterno
con l’interno può anche realizzare l’unità integrale del suo essere”.


Glossario

1. Olismo: posizione filosofica secondo la quale la natura, il comportamento e
le proprietà

di un sistema non possono essere ridotti alla somma delle parti, ma sono dovuti
anche

ad altri fenomeni o enti, come ad esempio le relazioni che si creano tra le
parti del

sistema.


Bibliografia



Tai Chi Chuan e meditazione – Da Liu – Ubaldini Editore;

Fondamenti di Tai Chi Chuan – Grandi/Venanzi – Luni Editrice.


I BENEFICI DEL TAICHI
CHUAN E


DEL QI GONG


 


IL TAICHI E IL QI
GONG SONO SISTEMI DI TECNICHE NATE DALL’INCONTRO TRA LE ARTI MARZIALI E LA MEDICINA TRADIZIONALE
CINESE.


Benefici


Il Tai Chi ed il Qi Gong possono essere praticati a tutte le
età e per tutta la vita. Attraverso la pratica di queste discipline si
raggiunge il rilassamento mentale e si favorisce la concentrazione. Altri
benefici consistono nell’eliminazione dello stress, miglioramento della
mobilità articolare (i tendini si allungano e si distendono), aumento della
profondità della respirazione con una conseguente ossigenazione del corpo in
maniera ottimale, prevenzione di molte malattie aumentando la resistenza e la
forza del corpo, prevenzione dell’osteoporosi, aiuto ad alleviare i dolori
causati da problemi alla schiena e alle spalle. Inoltre sono un forte aiuto
psicologico per persone fortemente introverse producendo una graduale apertura
ed estroversione verso il mondo circostante e gli altri. Per la medicina
cinese, le malattie si sviluppano a causa di blocchi nei tragitti di
circolazione dei meridiani. Come l’agopuntura, il Tai Chi ed il Qi Gong con
movimenti morbidi e armoniosi, contribuiscono a rendere più flessibili le articolazioni,
eliminando blocchi cronici e a rendendo più scorrevole e libero il flusso
energetico. Insieme ad una dieta, ai massaggi e all’agopuntura, il Tai Chi e il
Qi gong integrano l’insieme di tecniche offerte oggi dalla medicina cinese per
salvaguardare il benessere psicofisico.


Negli ultimi tempi la cultura Orientale ha cercato di
migliorare i risultati ottenuti combinando queste antiche tradizioni con la
medicina classica Occidentale; allo stesso tempo, in Occidente, i centri
olistici e di benessere e salute hanno incorporato tecniche della medicina
cinese tradizionale, tra cui il Tai Chi e il Qi gong, per offrire alle persone
soluzioni efficaci nella guarigione o nel miglioramento delle patologie.


In parole semplici, 
Tai Chi e Qi Gong costituiscono una ginnastica profonda, sana e
terapeutica che conserva la salute e favorisce notevolmente l’assetto
psicofisico di ognuno.


Per ottenere questi benefici 
bisogna applicare bene quello che insegnano i maestri: "avere
disciplina, perseveranza e pazienza", cioè praticare questa disciplina con
costanza.


Gli effetti benefici di queste tecniche sui diversi sistemi
e parti del corpo possono essere schematizzati in questo modo:


Sistema nervoso


"Concentrare al massimo l’attenzione per un conseguente
benessere del sistema nervoso"


E’ noto che il sistema nervoso dirige e controlla i vari
organi del corpo. Per mezzo di reazioni condizionate e spontanee, l’uomo si
adatta a qualsiasi situazione, nonché al cambio di ambiente.


Per praticare le tecniche del Tai Chi e del Qi gong è
necessario aumentare la capacità di concentrazione e non utilizzare la forza
fisica per ottenere un buon allenamento, e perciò un buon funzionamento delle
cellule del sistema nervoso. Il lavoro rilassato e il risveglio dell’attenzione
del sistema nervoso fa si che il cervello abbia una buona influenza e un ottimo
controllo sul resto dell’organismo.


Per questo motivo, con il Tai Chi  e il Qi gong si avrà una sensazione di
pienezza interiore e di benessere in tutto il corpo che produrrà, insieme alla
non sottovalutabile attività fisica, un miglioramento della circolazione
sanguigna e una maggior facilità nell’impostare una corretta respirazione


Sistema cardiovascolare


"L’aria come sinonimo di benessere"


La pratica di queste Arti 
dimostra che l’introduzione e l’espulsione di una maggior quantità di
aria, e quindi di ossigeno, in ogni ciclo respiratorio favorisce il cambio di
pressione all’interno del torace; in tal modo la circolazione coronaria è più
libera ed efficace; risulta aumentata la capacità e l’elasticità dei capillari
e si rinforza il processo di ossigenazione e riduzione di anidride carbonica
nel corpo.


Cosi’ migliora la nutrizione e il funzionamento del muscolo
cardiaco prevenendo l’arteriosclerosi e le diverse malattie cardiache e cardiovascolari.


Il sistema respiratorio


"La respirazione è la nostra fonte di vita e
vitalità" Il possesso di una buona tecnica respiratoria non ha come unico
obbiettivo il controllo e il dominio del ritmo e della frequenza del respiro,
ma anche il conseguimento di un grande carico energetico per l’organismo. La
tecnica del Tai Chi esige una respirazione dolce, lenta ma molto profonda, con
l’attenzione concentrata sul fatto che l’aria arrivi alla parte più bassa dei
polmoni.


Le contrazioni i il rilassamento del diaframma e dei muscoli
addominali, oltre ad esercitare un vero e proprio massaggio sugli organi
interni contenuti nell’addome, assicurano una circolazione ottimale favorendo i
processi di digestione e una corretta attività intestinale. Tornando alla parte
respiratoria, l’utilizzo dei polmoni in maniera completa e totale è il modo
migliore per mantenerli sani e forti, evitando che si verifichino affezioni
premature.


L’aumento della capacità respiratoria, ossia la quantità di
aria introdotta nell’organismo, migliora la funzionalità polmonare
nell’ossigenazione del sangue e di conseguenza nell’ossigenazione dei tessuti e
degli organi, che da un lato porta ad un rinforzamento degli stessi, e
dall’altro porta alla diminuzione dell’affaticamento e il miglioramento della
fisiologia organica. Quando si eseguono gli esercizi fisici, si esercita un
importante drenaggio delle vie respiratorie che ha effetti estremamente
positivi nei soggetti affetti da stato di insufficienza respiratoria cronica,
bronchiti croniche, catarro e allergie nasali.


Il Metabolismo


"Miglioriamo la nostra vecchiaia" Molte malattie
che si sviluppano in età avanzata sono legate alla riduzione di attività e
rallentamento del metabolismo. Per esempio l’arteriosclerosi è causata da una
difficoltà nel processo di ossidazione cellulare e dall’aumento di lipidi e
colesterolo non smaltiti dall’organismo.


L'esercizio del Tai Chi e del Qi gong contribuisce al
miglioramento del metabolismo.


L'energia


L’energia che fluisce all’interno del nostro corpo e ci mantiene
vivi, ha origine da ciò che gli orientali chiamano Tan Tian, un punto situato a
circa 3 cm.
sotto l’ombelico. Questo è il punto in cui si trova il centro vitale che
permette di realizzare qualsiasi movimento senza l’impiego di una forza fisica
eccessiva e senza provocare alcun tipo di tensione contribuendo col tempo a far
si che ogni gesto e azione quotidiani vengano realizzati in modo estremamente
naturale, e facendo anche sì che non si sviluppino forme di dolore dovute ad
una postura sbagliata o ad un brusco movimento delle articolazioni. Nel Tai Chi
si apprendono movimenti estremamente dolci, calibrati e lenti che, uniti ad un
forte flusso di energia, portano ad un equilibrio totale del corpo. Questa
tecnica Orientale è un’arma ideale per recuperare la salute, un metodo di
"agopuntura naturale" e un’arte marziale di difesa non-competitiva.
In definitiva un complesso sentimento di totalità. Per imparare ad utilizzare
l’energia, non è necessario utilizzare la forza. E’ invece importante ripetere
ogni singolo movimento fino a farlo proprio.


L’attenzione concentrata sul Chi (l’energia), è una
caratteristica che identifica il Tai Chi e il Qi gong, e che li differenzia da
altri tipi di esercizi.


 Il Tai Chi come strumento di prevenzione e
cura.


Il Tai Chi e il Qi gong hanno una grande importanza anche
per quanto riguarda la prevenzione e la cura delle malattie. Grazie
all’eliminazione dello stress, permettono di controllare tutte le patologie da
esso causate.


Questo dimostra l’importanza del Tai Chi, che a differenza
delle altre ginnastiche ...


 Riunifica tutta l’energia che abitualmente viene dispersa o mal gestita


Il primo effetto è una sensazione di benessere in tutto il
corpo, i muscoli lavorano senza alcuna forma di irrigidimento, producendo una
vera decontrazione muscolare che permette la scomparsa della tensione nervosa,
favorendo il funzionamento ottimale degli organi e delle ghiandole


Aumenta e procura una
respirazione profonda e addominale che costituisce il funzionamento di una
buona funzionalità organica


La rotazione continuata e ripetuta del bacino e della
schiena, produce una notevole elasticità dei muscoli addominali e un massaggio
benefico e curativo alla zona gastrica, basso intestinale, ecc.; tale massaggio
apporta un miglioramento dei processi nutritivi prevenendo la comparsa di
ulcere.


Tonifica il cuore e
regolarizza il suo ritmo,


 migliorando la
circolazione del sangue, la pressione arteriosa alta, malattie cardiache,
tubercolosi polmonare, reumatismi articolari, anemia, obesità e altre affezioni,
specialmente croniche.


E’ molto indicato per
prevenire e allontanare sia i dolori lombari che qualsiasi altra patologia
della colonna vertebrale, la quale si rinforza e diventa più flessibile con la
pratica costante e attenta di queste tecniche.


Stimola l'autostima e
la sicurezza di sè


Dona un carattere
stabile ai praticanti, dando una serena energia grazie alla quale i problemi
quotidiani vengono affrontati con una totale lucidità e rilassatezza.



Le caratteristiche di ginnastica dolce le rendono praticabili a tutte
le eta’ e tutti ne possono trarre vantaggio.


 


Praticare
Tai Chi migliora la vita


Secondo alcuni studiosi l’antica arte cinese promuove la
longevità, anche se non ci sono ancora sufficienti prove al riguardo. Quello
che è certo è che i benefici per la salute sono moltissimi


 


Il Tai Chi è una specie di ginnastica che favorisce il
benessere psicofisico, e non solo. Foto: ©photoxpress.com/ale_lobo


 


Pubblicato il 01/08/2013


Ultima modifica il 01/08/2013 alle ore 01:01


LM&SDP


La boxe della suprema polarità – in lingua originale
Tàijíquán o t’ai chi ch’uan – è arrivato in Occidente da alcuni anni conosciuto
soprattutto come Ginnastica dolce.


 


Oggetto di numerosi studi, è stato valutato dalla Scuola di
Medicina dell’Università di Vanderbilt a Nashville (Tennessee) quale promotore
della longevità – i pareri sono tuttavia contrastanti.


Il Tai Chi, infatti, «unisce l’esercizio lento con
l’attenzione della mente concentrata sul movimento. Questo può ridurre lo
stress e, naturalmente, aumentare la flessibilità e la resistenza» spiega il
dottor Xianglan Zhang.


 


Ricerche precedenti erano riuscite a dimostrare l’utilità di
tale pratica nella riduzione dei sintomi in persone affette da patologie
croniche come, per esempio, il miglioramento dell’equilibrio nei malati di
Parkinson.


Il dott. Zhang ha tuttavia dovuto esaminare diversi studi
per capire se il Tai Chi poteva anche influenzare la durata della vita, tra
questi ne è emerso uno in particolare che trattava oltre sessantamila uomini di
mezza età e anziani residenti a Shangai.


 


Lo studio, durato circa cinque anni, ha messo in evidenza
l’importante ruolo del Tai Chi nella vita quotidiana. Tra i partecipanti,
22mila lo praticavano almeno una volta a settimana. Durante la durata dello
studio sono morte 2.421 persone, di cui solo il 5,1% erano praticanti. Ed è
emerso che chi praticava esercizi ginnici sembrava soffrire maggiormente di
diabete e malattie cardiache. Infine, le persone che camminavano regolarmente
avevano il 23% di probabilità in meno di morire prematuramente.


 


I dati in possesso, secondo il Dottor Chenchen Wang,
direttore del Centro per la Medicina Complementare e Integrativa presso il
Tufts Medical Center di Boston, sono tuttavia insufficienti per indicare la
pratica del Tai Chi come promotore della longevità. Questo perché non è stato
considerato appieno lo stile di vita di ogni singolo volontario allo studio.


In ogni caso, ritiene positivo il riscontro relativo agli
ultimi studi – tant’è vero che alla Reuters Health ha dichiarato che i risultati
sono particolarmente interessanti e forniscono una base molto importante per la
futura ricerca.


 


I risultati, quindi, supportano la pratica del Tai Chi come
una sana attività.


«Penso che per  le
persone anziane, in particolare per mantenere la flessibilità e l’equilibrio,
questa sia una buona opzione che devono prendere in considerazione», ha,
infine, dichiarato Zhang a Reuters Health.


 


La pratica è basata sul continuo movimento Yin e Yang che,
insieme, si integrano in una danza imperitura tra vuoto e pieno.


Nei testi classici si legge: “Nel movimento il Taiji crea lo
Yang. Quando il movimento ha raggiunto il suo limite, c’è l’immobilità. Quando
immobile, il Taiji crea la Yin. Quando l’immobilità ha raggiunto il suo limite,
c’è il ritorno al movimento. Movimento e Immobilità si alternano. Uno è
l’origine dell’altro».


Durante l’esecuzione devono essere messe in atto diverse
posizioni e movimenti basati sui cinque elementi principali.


 


Anche in passato sono stati condotti numerosi studi – tutti
con esito positivo – relativi a quest’antica arte marziale.


Per esempio, l’Università di Educazione Fisica di Jinan ha
lavorato per due anni al fine di valutare gli eventuali effetti positivi e, al
termine dello studio, è stato possibile dimostrare come l’apparato cardiaco e
respiratorio ne abbiano tratto particolare giovamento.


 


Un’altra ricerca, pubblicata nel Chinese Journal of
Gerontology, aveva messo in evidenza l’aumento delle Onde Alfa in soli tre
minuti di Tai Chi. Chi eseguiva la pratica costantemente aveva anche un ottimo
equilibrio tra il lobo frontale destro e sinistro del cervello.


Ultimo, ma non ultimo, lo studio condotto dall’ospedale
Jiang Jianxin Jinjishan del Fujian che riporta casi di riduzione del
colesterolo associati al Tai Chi.



I risultati, perciò, sono
senz’altro positivi. La parola d’ordine, però, è costanza e serietà
nell’esecuzione.


TAI CHI E I
BENEFICI AGLI ANZIANI


L’arte marziale dolce cinese può far molto in caso di
disturbi alle articolazioni e patologie tanto al sistema cardiovascolare quanto
a quello gastrointestinale. E fornisce quella serenità che merita chi è già da
qualche anno al mondo e si prepara per raccogliere quanto “seminato”


SaluteTerza etàCorpo e movimento


 


Di Elisa Cappelli 


Che il tai chi chuan arrechi benefici alla salute degli
anziani inizia ad essere confermato dalla scienza allopatica ed era stato
lungamente argomentato e spiegato dal sistema di medicina cinese in passato.
Vediamo quali organi ne traggono benefici.


 


Tai chi chuan per il cuore


Il movimento lento e coordinato che è alla base delle
sequenze fa lavorare il cuore senza dare “picchi” anomali nel suo andamento. Le
giunture si riscaldano con il qi gong, il cervello e le cellule tutto ricevono
ossigeno e quindi nutrimento.


Ricapitolando, il cuore sorride se si pratica tai chi. Senza
contare lo studio condotto dall’ospedale Jiang Jianxin Jinjishan del Fujian che
riporta casi di riduzione del colesterolo associati al tai chi.


 


Scopri qual è l'alimentazione naturale più corretta durante
la terza età


 


Tai chi chuan per la mente


Anche la mente ne trae i suoi benefici. La memorizzazione
della sequenza dei movimenti passa per processi cognitivi specifici e si va a
posare su quella che potremmo definire “memoria cellulare”, al punto che, se si
pratica da qualche anno, il corpo arriva a sapere cosa c’è da fare. E’ in
quella fase che arriva il piacere del gesto, quando si scavalla la
memorizzazione facendola propria. Un esercizio costante per le sinapsi. Una
dolcissima sfida di lavoro che si svolge tra coordinazione e propriocezione.


Solo tre minuti di tai chi chuan creano una condizione di
aumento delle Onde Alfa, come ampiamente argomentato da un articolo pubblicato
dal Chinese Journal of Gerontology. Chi esegue la pratica costantemente aveva
anche un ottimo equilibrio tra il lobo frontale destro e sinistro del
cervello. 


È recente lo studio proveniente dalla Scuola di Medicina
dell’Università di Vanderbilt a Nashville (Tennessee) che prova come il tai chi
chuan «unisce l’esercizio lento con l’attenzione della mente concentrata sul
movimento. Questo può ridurre lo stress e, naturalmente, aumentare la
flessibilità e la resistenza» spiega il dottor Xianglan Zhang. 


 


La serietà (con sorriso) e la costanza nel tai chi chuan


Il movimento è vita e la gestione consapevole del corpo ci
rende “navigatori” di un’esistenza che ha le sue “stelle”, i suoi punti fermi e
luminosi. Gli anziani che si affacciano su quest’arte hanno un vantaggio enorme
rispetto ai più giovani in genere: il chiacchiericcio mentale, i pensieri non
sono troppo ingordi e prepotenti. E’ come se la vita abbia loro mostrato quanto
può contare viverla serenamente. Sia chiaro, non per tutti gli anziani è così,
ma l’affermazione della personalità a tutti i costi è una “bestiaccia” che li
tocca di meno.


Ma tanto per gli anziani quanto per i giovani, la costanza e
la serietà sono condizioni indispensabili. Per serietà si intende reale
dedizione, perché il sorriso è ben ammesso, anzi, onorato dal taoista che si
rispetti, che ha nello spirito tanta ironia quanto umorismo intelligente. 



Questa arte richiede un tempo,
una cura enorme. La stessa che si dovrebbe avere per il proprio cuore, per la
personale fonte delle intuizioni.


 


IL TAI CHI
PER I BAMBINI


Il carattere si forgia e i muscoli si tonificano, i tendini
restano morbidi. La mente si fa acuta e la respirazione si porta verso il suo
flusso naturale. Per queste e altre ragioni il tai chi per i bambini è un
toccasana. Esploriamone insieme i benefici relativamente a questo target di
cuccioli di umani


Di Elisa Cappelli 
10791


Il tai chi chuan per bambini e bambine


 


I benefici che traggono i bambini che fanno tai chi chuan
sono diversi: prima di tutto tanti vantaggi si vanno a riversare sulla colonna
vertebrale. Quando la postura è corretta, ne beneficia anche l’apparato
respiratorio e quello digerente.


Se pensiamo al carico che questi piccoli portano sulle
spalle quando vanno a scuola, già solo la semplice posizione del Palo Eretto
(Qi Gong base) può aiutare a riprendere contatto con le parti e le connessioni
tra le stesse.


Lo sviluppo delle capacità psicomotorie va di pari passo con
il concetto della prova; che siano esibizioni o gare, il ragazzo o la ragazza
arrivano a stare bene nel proprio corpo e a comprendere come il lavoro, lo
studio approfondito, dà i suoi frutti.


I conflitti interpersonali, interiori e coniugali vengono
vissuti con una maggiore possibilità di non “deragliare”, non uscire dal
centro.  


Questa arte marziale ha anche una forte valenza sul piano
psicologico. Il tai chi è la disciplina che più di altre ha a che fare con il
cambiamento. La qualità dei gesti e la loro funzione marziale stanno a indicare
la natura stessa delle cose.


Inconsciamente il bambino e la bambina entrano a contatto
con la verità somma per cui la trasformazione è fattore strutturale della
natura che ci abita e che ci circonda. La filosofia taoista è complessa e
insieme estremamente semplice e tocca l’Essenza, o quella che viene tradotta da
molti sinologi come Efficienza, che altro non è se non il Tao.


Non lo si può comprendere o spiegare per definizione, ma
avvicinarsi a una pratica di meditazione in movimento è qualcosa che abitua a
entrare dentro di sé e a capire che le risorse sono tutte dentro. 


 


Iniziare a gestire le emozioni  


 


Attraverso una pratica costante e gradualmente più
impegnativa, il bambino e la bambina guadagnano in sicurezza, consapevolezza di
se stessi. In altre parole, conoscendo se stessi iniziano a “cavalcare le leggi
dell’universo”, per dirla con le parole di Chuang Tzu. 


Quest’arte è molto preziosa anche per il potenziamento delle
difese immunitarie: Praticando tai chi chuan è come se si andassero a
fortificare i “mattoncini” della “casa” che i bimbi vanno erigendo, che è il
loro organismo, l’intero sistema complesso di psiche e materia. A chiunque
volesse approfondire consiglio di leggere un testo fondamentale: “13 capitoli
sul T’ai-Chi Ch’uan” di Cheng Man-ch’ing.


Nella prefazione l’autore spiega molto bene come attraverso
la pratica del tai chi chuan poté curare un beri-beri (malattia causata da una
scarsità di vitamina B1) che sembrava senza rimedio e dei seri reumatismi. “La
giunsi a considerare persino più importante del cibo e del sonno.” 


 


Ovviamente la disciplina può risultare ostica per chi ancora
deve ricevere un'educazione strutturata, ma un bravo insegnante di tai chi
chuan sa essere anche accattivante. “Quando ero più giovane ero uno sciocco,
poiché non appena miglioravo il mio stato di salute, abbandonavo gli esercizi”
spiega sempre l’autore del testo.


Poi arrivò una preoccupante tubercolosi e comprese di avere
una costituzione debole. Ma un animo forte. “Sia i principi che la pratica del
Tai chi chuan hanno caratteristiche uniche che non possono essere equiparate a
nessun’altra arte marziale o esercizio” spiega. 


Avvicinandosi al tai chi, il giovane sperimenta qualcosa che
è alla base di ogni processo cellulare sano: il rilassamento. Sempre dai 13 capitoli:
“Il corpo del bambino è puro yang. Puro yang significa che il ch’i è
abbondante. Quando questo è abbondante, il sangue è sufficiente e i tendini
sono morbidi. I tendini morbidi sono una caratteristica speciale del bambino”.



Per non parlare dei benefici che
si traggono dallo studio delle armi. Spada, sciabola, alabarda, lancia, bastone
si studiano regolarmente nel tai chi chuan e ad esse i bimbi possono
appassionarsi molto. Maneggiare un’arma può servire a comprendere quanto la
vera arma sia la mente, quanto importante sia l’intenzione nelle cose che si
fanno.


 


LA CAMMINATA
TAI CHI:


BENEFICI E
COME SI FA


La camminata tai chi serve per conoscere i propri processi
interni, osservare i pensieri che sorgono, stare connessi con il respiro,
riconsiderare il rapporto con le proprie giunture e il modo in cui si
distribuisce il peso


 


Vita NaturaleTai chiLa camminata tai chi: benefici e come si
fa


Di Elisa Cappelli 
10791


Camminare è un'attività che stimola il cervello, celebra i
punti riflessi che abbiamo nel piede e garantisce un miglioramento della
propriocezione, della bilateralità.


È uno tra gli atti dati maggiormente per scontato eppure si
tratta di una vera e propria garanzia di benessere.


Ma in cosa si differenzia quella del tai chi dalla camminata
normale e cosa c'entra un'arte marziale con l'arte del passo e del progredire
in un sentiero e nella vita? Vediamolo insieme.


 


Camminata tai chi: come si fa


Nel tai chi l'esercizio della camminata significa un vero e
proprio processo di consapevolezza in movimento.


Esercitarsi consente di "atterrare" nel vero senso
della parola, permette di prendere contatto con la terra e porta a
riconsiderare il modo in cui si distribuisce il peso, si usa accortezza nel non
abbandonare il lavoro del centro addominale e - soprattutto - si giostra il
processo accompagnandolo con tutto il respiro.


Si lavora a corpo libero e si mantiene la colonna vertebrale
verso l'alto, con il mento leggermente portato verso il basso in modo da non
sollecitare troppo la sezione cervicale. Il bello di questa camminata è che la
si può riprodurre ovunque e in qualsiasi momento, a patto che non si sia in
forte ritardo sulla tabella di marcia quotidiana.


Il passo varia a seconda dell'elasticità delle anche e della
rilassatezza generale del corpo nel suo insieme. L'ampiezza del passo, anche
quando generosa, approda in un contatto lieve con la terra cui segue un
radicamento potente precedente allo spostamento di peso.


Caricato il peso sulla gamba arrivata, ben distribuito su
caviglie e ginocchia, ecco che si avanza con l'altro piede. Mentre si esegue
questa camminata, l'attenzione va alle varie parti del corpo: cosa è teso nel
viso, quali muscoli, quali pensieri attraversano la mente, quanto ci mettono a
fluire.


 


Camminata tai chi: benefici


 


Sono molteplici i benefici della camminata tai chi.
Vediamoli insieme:


 


Preparazione all'arte marziale dolce: quale miglior modo per
iniziare a muovere i passi nell'arte marziale interna dolce cinese se non
appunto quello di muovere passi? Sperimentare molto la camminata tai chi
permette di entrare poi meglio in relazione con le forme, capire il lavoro
della giuntura coxo-femorale rispetto all'avanzare e al ritrarsi.


Miglioramento della connessione motorio-respiratoria: a ogni
passo un respiro. A ogni rilascio della gamba un'espirazione. Anche quando si
cammina per la strada normalmente questa abitudine rimane e si riesce a
traslarla su un piano quotidiano. Il lavoro del diaframma respiratorio entra in
connessione con il diaframma pelvico e si tratta di un ponte che naturalmente
esiste ma che per varie ragioni emotive e non spesso non sfruttiamo.


Sviluppo della pazienza: mettere il piede, giostrare il
peso, sentire il tallone, non artigliare con le dita, vedere la fine del
percorso ma non affrettarsi. Poi tornare indietro e ricominciare daccapo. Da un
punto di vista mentale questo esercizio favorisce la pazienza e lo sviluppo
della stessa, fattore che include in sé anche il poter sentire, patire in quel
senso. So dove vorrei andare, so che lentamente posso arrivarci, so che nel
flusso conviene restare e non forzare nulla.



La fisiologia migliora: migliora
la postura, gli organi si irrorano di ossigeno, i muscoli prendono tono e il
sistema nervoso si rilassa. Tutto il sistema propriocettivo ne beneficia e la
padronanza e la centratura migliorano notevolmente. Il lavoro degli occhi è
importante così come l'intenzione mentre si cammina. sul lungo periodo tutto il
corpo ne beneficia e naturale diventa anche la disposizione del corpo verso
l'invecchiamento più armonioso che possiamo immaginare.


IL TAI CHI, UNA CAREZZA PIENA DI
ENERGIA SULLA SCHIENA


Bambini che non sanno
cosa voglia dire muoversi, scoliosi visibili in persone molto giovani. Crescere
non vuol dire ingobbirsi. Come il tai chi può raddrizzare la schiena (e forse
anche le intenzioni)


 


 


 


 


Vita NaturaleTai
chiCorpo e movimentoIl tai chi, una carezza piena di energia sulla schiena


Di Elisa
Cappelli  10791


La colonna vertebrale
è la vita. Il tai chi è esercizio di movimento interiore ed esteriore, fluido e
ritmico, che agisce su consapevolezza, equilibrio. Sull'esistenza e quindi
sulla schiena, perché corpo e interiorità sono una cosa sola.


 


Vediamo nel dettaglio
come il tai chi sta alla schiena, in che modo è utile per la colonna e come
argina i più comuni difetti di postura.


 


 


 


La corretta postura
nel tai chi


 


Una lezione di tai
chi singola non è che un granello nella sabbia. Chi riceve la lezione dovrebbe
prima avere cura di informare il maestro o l'insegnante circa eventuali traumi,
disagi fisici, problemi articolari gravi, patologie o operazioni chirurgiche
subite.


 


È molto probabile che
proprio chi esegue la lezione chieda informazioni prima dell'inizio della
lezione. È forse più il caso di dire che queste informazioni servono
all'insegnante, perché un maestro se ne accorgerà senza che occorrano parole.


 


Un maestro sa, ad
esempio, che la zona dorsale superiore è correlata a polmoni, bronchi e
funzioni respiratorie; le zone mediana e lombare della schiena nella medicina
tradizionale cinese sono collegate a stomaco, pancreas e loro funzioni, con
duodeni e reni. Oppure che la regione immediatamente superiore alle anche è
correlata con il colon trasverso e con la porzione più alta dell'intestino
tenue. Per la schiena ombalgia detta "a sbarra", cioè il dolore è trasversale
e localizzato nelle parti basse della schiena. Ad esempio, in medicina cinese
una lombalgia localizzata nella parte bassa della schiena ha a che fare con
l'energia del rene, un malfunzionamento energetico.


 


Un maestro può anche
non essere agopuntore, ma è facile conosca il percorso dei Canali Principali ed
è infine molto probabile che nella postura di una persona legga il suo animo,
come si trattasse di un libro aperto. Ma la maestria è un bersaglio mobile e i
maestri son bestie rare; occorre che un allievo ricerchi a fondo e che un
maestro non si consideri mai tale.


 


 Tin Pu, la corretta postura di base nel Tai
chi


Nel tai chi
raggiungere una corretta postura di base (Tin Pu) vuol dire:


- Aderire con i piedi
al suolo, paralleli


- Rilassare le anche


- Allungare la
schiena (con rilassamento addome)


- Rilassare i muscoli
pettorali.


- Lasciar andare i
polsi


- Far rientrare
leggermente il mento


Esistono posizioni di
Yi Quan per approcciarsi a questa corretta postura e prepararsi ad alcune
tecniche di base del tai chi, alla forma o alla Spinta con le mani (Tui shou) o
al Qi gong o Chi Kung.


 


Mal di schiena e
reni: quale correlazione?


 


Effetti positivi del
tai chi sulla schiena


Le onde della schiena
migliorano già a un primo impatto semplicissimo che banalmente possiamo
chiamare gesto consapevole. Nona  caso, i
principianti iniziano col passo del tai chi. Ri-iniziano a camminare.
Ri-iniziano giostrandosi il peso sulle gambe o, come si dice, portando la
pancia verso il ginocchio che va nella direzione prescelta. Il tutto con una
serie di immagini evocative taoiste tipiche, ad esempio "mettere la barca
in acqua".


Difficoltà iniziali
sono date dall'irrigidimento nelle prime esecuzioni. Questo un bravo maestro lo
mette in conto. Lì entra il ballo la variabile che tutto varia: la
respirazione. Atto originario che ci riporta a noi stessi e immediatamente ci
catapulta fuori, dove l'energia scorre ovunque, allo stesso modo che all'interno.
Osservare la dinamica del respiro è un atto rilassante e conoscitivo purissimo.


 


Poi, pian piano passa
all'allineamento. E il corpo lo cerca da solo. Si impara pian piano a muoversi
abbassando il baricentro e allentando la lombalgia. In "Tredici capitoli
sul T'ai-Chi Ch'uan" l'immenso maestro di pittura e calligrafia, tai chi
chuan, nonché medico di grande fama e poeta creatore di desuete visioni Cheng
Man-ch'ing dichiara:


Quando in movimento,
la nostra postura dovrebbe essere equilibrata, eretta, uniforme e regolare.
Queste quattro parole sono molto conosciute, ma molto difficili da eseguire. Si
può essere sciolti e controllare tutte le direzioni solo quando si è
equilibrati ed eretti. Il nostro movimento potrà essere tutt'uno senza nessun
vuoto solo quando si è uniformi e regolari. Questo è ciò che i classici del
T'ai Chi Chuan intendono con: "Stai eretto ed equilibrato",
"L'energia si muove come filare la seta" e via dicendo. Se non si
comincia a lavorare da queste quattro parole, non sarà una vera arte.



Infine, una precisazione importante: non si inizia il tai chi per
curare il mal di schiena. Non ci si avvicina a questa immensa pratica con un
obiettivo da raggiungere a ogni costo. Si può avere un'idea orientativa di come
si vuole impostare il tragitto, ma non lo si definisce nel dettaglio e con
rigidità prima ancora di partire. Come non si mangia bene per perdere peso. Si
mangia bene perché ci si vuole bene. Ci si muove e si prova a stare in sintonia
con e nel proprio corpo perché siamo nati per farlo.


 


TRASFORMARE ANSIA E NERVOSISMO CON IL
TAI CHI


Il tai chi non
risolve, non è una disciplina miracolosa. E’ solo l’intenzione che crea le
condizioni per la trasformazione. Se l’intenzione è diretta secondo coscienza,
il tai chi diventa uno strumento eccezionale per affrontare disturbi legati ad
ansia e nervosismo.


 


Vita NaturaleTai
chiCorpo e movimentoTrasformare ansia e nervosismo con il tai chi


Di Elisa
Cappelli  10791


L’ansia, le sfere, il
tai chi


Sono ansiosa/o e
nervoso/a mi metto a fare gli esercizi con le visualizzazioni e la sfera.
Rischio di prendere una sfera in vetro resistentissimo e darla in testa alle
prime persone con cui mi voglio sfogare di brutto.


Chi la pensa così non
ha tutti i torti. Alcuni fanatici dello yoga e del tai chi potrebbero avere da
ridire, in quanto la condizione essenziale del fanatismo è la cecità.


Un maestro o una
maestra di tai chi chuan che non veda l’allievo e ripeta uno schema meccanico
di trasmissione senza vitalità e anima serve a poco. Se chi insegna tai chi
invece ha in pancia e sulle spalle una pratica che sposa l’esperienza della
vita, le cose cambiano.


Essendo umani - e,
aggiungeremo, umani sottoposti a notevoli dosi di stress creato dalla struttura
e autoimposto da noi stessi - siamo preda di “ospiti” quali ansia e nervosismo.
Ma, in quanto padroni di casa, possiamo scegliere quando accompagnare questi
convitati fuori dalla porta.


 


Il tai chi come lo
yoga agisce sulla stimolazione dei centri nervosi, su tutto il sistema
neuro-vegetativo ristabilendo un perfetto equilibrio psico-fisico. Non dovrebbe
funzionare come un tappo, ovvero come disciplina che si ha la pretesa diventi
miracolosa ed efficace sul breve periodo.


Se l’abitudine a non
rispettarsi è radicata, la pratica richiede tempo. Ma essendo organica e viva,
la pratica è qualcosa che varia già di mese in mese. Il tai chi è il movimento
della mente, la gestione armonica e rilasciata della stessa.


Chi soffre di uno
stato d’ansia continuo e apparentemente immotivato, di tensione psichica e
irritabilità o di insonnia, può beneficiare del tai chi non tanto a partire
dalla memorizzazione della sequenza, ma iniziando dal Qi gong, potentissimo
strumento parte integrante della meditazione in movimento.


Il primo insegnamento
del tai chi però è proprio quello che ogni cosa volge al suo opposto. Quando
l’ansia vi assale, ricordatene la natura passeggera. La vostra essenza può
avere la meglio su qualcosa che non riguarda la natura che vi abita.


 


Scopri anche gli
asana utili contro l'ansia


 


Tre esercizi del tai
chi utili in caso di ansia e nervosismo


Li abbiamo chiamati
esercizi ma non sono di fatto degli esercizi, sono parte integrante del sistema
del movimento interno ed esterno che risponde alla legge dell’Efficienza.
Questo è il tai chi.


Osservare


Per praticare come si
deve potreste astenervi dall’esprimere giudizi e dal pronunciare “io” per un
po’ almeno. Iniziate a osservare come reagite nelle varie situazioni e in
presenza di altre persone, quando diventate irritabili e vi sentite a disagio.


Iniziate a prender
nota dei momenti in cui l’ansia vi aggredisce e non riuscite a gestirla. Dei
buoni indicatori sono il battito cardiaco e la lunghezza del respiro.


Potete anche tenere
un “Piccolo diario di bordo” per il tragitto sul mare dei giorni da solcare
senza farsi rapire da pirati scomodi come il nervosismo.


 


Meditare


“Se la meditazione
viene praticata con cura e perseveranza ogni giorno, i risultati del ciclo di
purificazione del ch’i non tarderanno a manifestarsi” si legge nel prezioso
testo di Da Liu Tai chi chuan e meditazione.


Nei trattati classici
di meditazione taoista questa trasformazione viene descritta usando analogie
alchemiche. Le pratiche alchemiche, molto sviluppate nell’antica Cina,
implicavano procedimenti complessi basati sulla combinazione di più elementi e
la purificazione della miscela attraverso l’uso del fuoco e del calore.


 


Allo stesso modo, la
meditazione agisce sui dodici centri psichici e la respirazione regola il
calore con cui il corpo lavora internamente.


Respirare


Facile come bere un
bicchiere d’acqua. E invece no. Per iniziare, volgetevi verso il sole, cercate
il sole. Lo yoga taoista (ma ho ritrovato questo insegnamento anche nel testo
di Gabriella Cella intitolato Yoga e salute) insegna che ci sono giorni in cui
una narice ha più potenza dell’altra (mercoledì, giovedì, venerdì e domenica la
narice sinistra, Ida; lunedì, martedì, sabato e in giorni in cui la Luna è
nascosta, la narice destra, Pingala).


Iniziate prendendo
consapevolezza del sistema sottile e perfettissimo che portate con voi, questo
corpo perfettamente funzionante che risente di influenze alte. Iniziate a
familiarizzare con ciò che vi tiene in vita e quando le scariche di ansia
sembrano ingestibili, guardate un albero, pensate che da lui dipende molto del
vostro benessere. Se ve la sentite, abbracciatelo.



Una volta che lo avete tra le braccia, raddrizzate la schiena, lombari
rilassate, ammorbidite le ginocchia, mentre la testa cerca le nuvole come
appesa a un filo. Questa posizione sarà quella che adotterete durante la
pratica.


LA GESTIONE DELLE EMOZIONI NEL TAI
CHI


Il tai chi può essere
uno strumento per la gestione delle emozioni? Per calibrare i giorni
dell’esistenza ovvero le sinfonie di quella musica che è la vita? Entriamo nel
mare caldo delle emozioni usando una zattera nera e bianca che somiglia al Tao,
simbolo padre e madre dell’arte marziale dolce cinese


 


Vita NaturaleTai
chiCorpo e movimentoLa gestione delle emozioni nel tai chi


Di Elisa
Cappelli  10791


Che cosa sono le
emozioni? Un grande maestro mi ha indicato: “Se sintetizziamo possiamo pensare
allo schieramento rappresentato dal mi piace/non mi piace, mi è simpatico/non
mi è simpatico. Quindi l’emozione non è altro che il campo del più e del meno.”


 


L’espressione di una
preferenza come si lega al fare e al dire? Il dire è strettamente connesso alla
sfera emotiva, come è intuibile. Dico di te che sei una o un opportunista; di
fatto sto maledicendo, dicendo male.


Maledico anche quando
nella comunicazione divento incomprensibile o mi metto in bocca cose di cui non
so nulla. Cosa produce in me questa maldicenza? Disarmonia. In presenza di
emozioni che prendono il sopravvento, il mare è mosso e la deriva è quella che
confina al rancore, alla chiusura, all’amarezza, alla nostalgia.


Differente è il caso
in cui la vicinanza con una persona crea una data sensazione, la osservo, la
registro, mi astengo dal maledire. Risultato? Il mare non si è increspato.
Tutto rimane utile. Ogni momento è un’occasione.


 


Il tai chi e
l’armonia interiore


Avercela con qualcuno
non è tanto diverso dal vedere il mondo come sempre carente di qualcosa.
Possiamo dirigere queste, che chiameremo emozioni negative, tanto verso
l’interno quanto puntando l’indice fuori, fa lo stesso.


 


Chi si accinge a
praticare il tai chi o inizia a subirne il fascino, vede dei movimenti che
hanno una caratteristica: l’armonia.


 


Personalmente, il
percorso è ancora tutto da definire, nonostante l’esperienza di dieci anni in
questa disciplina affiancata allo yoga taoista. Perché? Perché la mente
illusoria ci mette un attimo. Si imbelletta con gesti fluidi, pratiche interne,
filosofia orientale. Ma queste possono essere tutte toppe. Specie se
attecchiscono su una mente poco addestrata cui si unisce una predisposizione al
travolgimento anomalo di onde emotive.


 


In altri casi, su un
persona predisposta alla rabbia, l’arte marziale ci mette un attimo a diventare
sfoggio, esibizione di falsa potenza, debolezza mascherata.


 


Il tempo della forma,
dell’apprendimento della tecnica, del qi gong (esercizi energetici cinesi),
dello studio approfondito di una sequenza, delle applicazioni marziali è tempo
che serve alla vita, al lavoro. Il tai chi, come la meditazione e le pratiche
di respirazione, serve per rendere la mente acuta.


 


Se le ore dedicate
alla pratica di questa arte marziale vengono scambiate per qualcosa che già di
per sé prepara all’esistenza, non ci siamo. Il lavoro di osservazione avviene
di respiro in respiro, quando si è in coda alle poste, quando si cambia la
qualità e la direzione di una relazione umana che non è più nutriente, quando
si sceglie, si mangia, nei respiri e nei pensieri che precedono il sonno.


 


Il tai chi, come
molte altri, è uno strumento. Un mezzo. Non è facendo tai chi che si governa
l’ansia, ma è facendo tai chi che si conosce meglio se stessi. Approcciando qualcosa
di così fluido e ritmico, si familiarizza con la consapevolezza del proprio
equilibrio. L’armonia tra il corpo e lo spirito non è una promessa che un
maestro di tai chi chuan può fare all’allievo.


 


Le emozioni negative
e il cambiamento


Quanto è difficile,
quando si prende una direzione, virare verso un’altra? Siamo in un dialogo o
una situazione, nasce in noi una reazione (che sembra spontanea invece è solo
meccanica), quanto sforzo ci vuole per tornare al respiro e astenersi?


La rabbia quando
arriva, ci rode gli organi interni. La paura ci contorce il corpo, modifica la
voce, il battito. L’ansia ci rende scattosi, ci sradica. Trasformare vuol dire
evolversi.


Non si resiste. “Noi
attiriamo questa forza e la deviamo, facendola dissolvere nel nulla, così che
il suo effetto vada completamente perduto.” Cheng Man-ch’ing in questo passo
dei “Tredici Capitoli sul T’ai-Chi Ch’uan” sta parlando della dispersione della
forza dell’avversario.


Ed è una frase
perfettamente adattabile alla gestione del mondo interiore.



 


Rischio ictus? Tai Chi meglio delle
camminate per prevenirlo


 23 febbraio 2017


Rischio ictus? Tai
Chi meglio delle camminate per prevenirlo


Secondo uno studio
condotto dalla Chinese University di Hong Kong, due ore di pratica alla settimana
ridurrebbero la pressione e aumenterebbero i livelli di colesterolo
"buono"


Il Tai Chi non è solo
una tecnica zen di autodifesa, ma potrebbe essere utilizzato anche come arma di
prevenzione per l’ictus. È quanto emerge da uno studio condotto dalla Chinese
University di Hong Kong e presentato all’International Stroke Conference 2017
organizzata dall’American Stroke Association che ha preso il via il 22 febbraio
a Houston in Texas. Secondo i ricercatori, due ore di pratica alla settimana di
questa disciplina sarebbero sufficienti per ridurre la pressione sanguigna e
aumentare i livelli di colesterolo "buono" nell’organismo. Gli
effetti benefici del Tai Chi sarebbero superiori anche a quelli di altre
attività motorie come le passeggiate.


Lo studio - La
ricerca finalizzata ad analizzare le proprietà benefiche del Tai Chi sulla
salute dell’uomo è stata condotta da un gruppo di ricerca dell’istituto
universitario di Hong Kong guidato da Aileen W.Chan. Lo studio ha coinvolto
negli esperimenti 246 adulti che presentavano fattori di rischio noti per
l’ictus, come ad esempio l’ipertensione. I partecipanti sono stati suddivisi in
maniera casuale in tre gruppi: il primo avrebbe dovuto completare due sessioni
da 60 minuti ciascuna di Tai Chi alla settimana; il secondo avrebbe seguito un
programma che prevedeva 30 minuti di camminata a passo veloce al giorno, mentre
l’ultimo, il "gruppo di controllo", non ha modificato in alcun modo
le proprie abitudini continuando a svolgere le medesime attività precedenti
all'esperimento. A distanza di tre mesi dall’inizio della prova è stato
possibile analizzare i primi risultati e valutare l’impatto del Tai Chi sui
partecipanti rispetto ad una attività come il camminare e le differenze emerse
con il gruppo di controllo.



Riduzione dei fattori di rischio - Il gruppo che ha praticato Tai Chi,
a distanza di tre mesi dall’inizio dell’attività, ha mostrato una riduzione
significativamente superiore della pressione arteriosa sia sistolica (la
massima, con meno 10,25 millimetri di mercurio) che diastolica (la minima, con
meno 6,5 millimetri di mercurio) rispetto ai partecipanti del gruppo di
controllo. Inoltre, sempre rispetto al gruppo di controllo, chi ha praticato
Tai Chi ha fatto registrare anche un aumento pari allo 0,16% del colesterolo
Hdl, ovvero lipoproteine ad alta densità, il cosiddetto colesterolo
"buono". Quest’ultimo si differenzia da quello "cattivo",
che invece può ridurre l’elasticità delle arterie, provocare trombi o
ostacolare il flusso sanguigno. Passando al gruppo che ha praticato camminate
quotidiane, non sono emerse rilevabili variazioni di pressione o colesterolo
buono. In nessuno dei tre gruppi, infine, sono state osservate variazioni nella
quantità totale di colesterolo presente nell’organismo, glicemia, indice di
massa corporea, girovita o massa grassa. Secondo i ricercatori, però, sarebbe
necessario uno studio più lungo di tre mesi per monitorare con più precisione
gli effetti di una pratica costante del Tai Chi sulla prevenzione dell’ictus.


Il Tai Chi può ritardare l’insorgere
dell’Alzheimer


 


Da Irene Pacetti il
11 marzo 2016 Crescita, Medicina


In uno studio clinico
recentemente pubblicato dal Journal of Alzheimer è emerso che il Tai Chi Chuan
ha aiutato gli anziani ad accrescere la dimensione del cervello. Sono stati
osservati anche miglioramenti significativi in ambito neuropsicologico, tali da
poter affermare che l’insorgenza della malattia dell’Alzheimer può essere
ritardata mediante la pratica del Tai Chi Chuan.


Il professor James
Mortimer della University of South Florida (USF) e altri sette scienziati della
USF, Fudan University (Shanghai, Cina) e l’Università di California- Davis ha
completato questo studio controllato randomizzato (RCT) e ha raggiunto queste
conclusioni interessanti.


Un campione
rappresentativo di 120 soggetti non affetti da demenza, di età compresa tra
60-79, scelto dallo stesso quartiere di Shanghai è stato randomizzato a quattro
gruppi (Tai Chi, trekking, attività sociali e nessun intervento) per 40
settimane. Uno dei criteri di esclusione è che i partecipanti non potevano
avere precedenti esperienze di Tai Chi. Sono state effettuate due risonanze
magnetiche, una prima del periodo di intervento, una dopo. I soggetti sono
stati sottoposti ad una accurata valutazione neuropsicologca  a tempo 0 a 20 settimane e 40 settimane. Ogni
sessione di Tai Chi ha incluso 20 minuti di esercizi di riscaldamento (parte
bassa della schiena, stretching ed esercizi posturali e di equilibrio), 20
minuti di pratica del Tai Chi, e 10 minuti di esercizi di defaticamento. Ogni
sessione di trekking consisteva in 10 minuti di riscaldamento e stretching, 30
minuti di camminata veloce, e 10 minuti di esercizi di defaticamento. La
sessione di attività sociale consisteva nella discussione di un’ora su temi scelti
dai partecipanti. Ogni gruppo si è riunito tre volte alla settimana. Il gruppo
con nessun intervento è stato contattato per 4 volte durante le 40 settimane da
un coordinatore dello studio per un monitoraggio.


I dati MRI raccolti a
Shanghai sono stati trasmessi al laboratorio del Dr. DeCarli a UC-Davis per
l’analisi. Come previsto, le dimensioni del cervello del gruppo nessun
intervento si sono ridotte come avviene di media in una persona tra i 60 e i 70
anni. Il cervello del gruppo di camminata non si è ridotto di molto. Le
dimensioni del cervello del gruppo di attività sociali sono cresciute, ma non
così in modo significativo come nel gruppo Tai Chi.


Il Mattis Dementia
Rating Scale è progettato per misurare e monitorare lo stato mentale in adulti
con salute cognitiva. Mentre nei primi tre gruppi non si è rilevato nessun
cambiamento in questa scala,  il gruppo
di Tai Chi ha goduto di un miglioramento significativo.


I test Trail-making
sono test neuropsicologici di attenzione visiva e computo commutazione. E ‘in
grado di fornire informazioni circa le velocità di ricerca visiva, la scansione
e l’elaborazione, la flessibilità mentale, così come il funzionamento
esecutivo. E ‘utilizzato per rilevare diversi disturbi cognitivi come il morbo
di Alzheimer e la demenza. Dopo 40 settimane, il gruppo di non attività ha
richiesto più tempo per completare il compito, quello di camminata e quello di
discussione non hanno presentato cambiamenti nel tempo e il gruppo Tai Chi è
diventato “più efficiente” e utilizzato meno tempo.


Il gruppo Tai Chi ha
mostrato miglioramenti anche in altri test specifici, tra cui l’Auditory Verbal
Learning Test, la prova di fluidità verbale, capacità di attenzione e di
memoria.


Il dottor Mortimer ha
detto che il Tai Chi, che è stato descritto come un tipo di meditazione in
movimento, richiede attenzione continua e costante per mantenere la postura.
L’alto livello di coinvolgimento intellettuale in questa attività rispetto a
camminare intorno a un percorso circolare può essere stato un fattore che porta
alla differenza dei risultati dei due gruppi.Questo risultato è coerente con le
prime ricerche condotte dalla Stanford University, il che dimostra che il
regolare esercizio aerobico non offre gli stessi vantaggi offerti dal Tai Chi
per contrastare la demenza.


Il Journal of
Alzheimer è una rivista multidisciplinare internazionale per facilitare il
progresso nella comprensione della eziologia, patogenesi, epidemiologia,
genetica, il comportamento, il trattamento e la psicologia della malattia di Alzheimer.
E ‘l’autorità sulla malattia e classificato il 24 ° nella top 100 delle riviste
mediche.


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